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MISTER BUSCE', NON E' COSI CHE SI RIACCENDE LA MICCIA...

autore
Andrea Genito
Fonte: di Andrea Genito
Oggi alle 14:41Editoriale
autore Andrea Genito
11.10.2026 14:41Editoriale
Conferenze stampa soporifere e in fotocopia, ottimismo forzato e poco credibile

Lo ribadiamo ancora: la classifica misera non può essere attribuita solo alla scadente gestione del materiale tecnico e quindi neppure in questa occasione ci allineiamo ai colleghi che puntualmente gettano la croce solo addosso al tecnico. Però, in un contesto simile, col morale dell'ambiente vicino allo zero nonostante la fortunosa vittoria di Livorno, col Pescara finora in grado di mostrare un gioco sterile e stucchevole, per dare una scossa ci saremmo aspettati che Buscè indossasse l'armatura del condottiero, che facesse leva su entusiasmo e valori. Macchè, niente. Alla vigilia della gara interna col...Real Guidonia e del doppio turno interno da sfruttare senza se e senza ma per non veder sparire all'orizzonte la capolista Spezia, il tecnico si esibisce nella solita conferenza stampa noiosa, scontata e di una banalità sconcertante. "Il Guidonia è tosto, ci vorrà attenzione però abbiamo lavorato bene in settimana, il campionato è lungo, abbiamo raccolto molto meno di quanto seminato", etc etc col campionario di frasi fatte che danno la stessa carica all'ambiente di un documentario di National Geografic. Questione di carattere, si obietterà, lo stesso trend lo avevano Vivarini e, seppur con qualche sussulto, pure lo sfortunato Gorgone. Ma, lo ripetiamo, in questi frangenti ci vorrebbe un visionario carico di entusiasmo e fiducia, che proietta gli astanti oltre la logica. Chi è vintage come il sottoscritto ricorda bene le conferenze stampa di Galeone, che guidò un manipolo di ragazzini a primeggiare in B, poi quelle di Zeman ("glielo faccio vedere io se è finita Zemanlandia", tuonò dopo un ko a Torino e prima di un 6/0 a Padova), ma chi lo è meno non può non pensare a Silvio Baldini, che con una squadra molto meno dotata di quella attuale, non smise mai di parlare di sogno e promozione e sta facendo lo stesso con la nazionale Under 21.

Conferenze stampa mai uguali, nè scontate, con anche tanta elettricità, vedi la polemica con un giornalista che voleva sapere cosa gli aveva chiesto il presidente Sebastiani. Chiaro che c'era molta scena, suggestione, magari forzatura in certe parole...ma era quello che serviva ad ambiente e spogliatoio per credere che tutto fosse ancora possibile. Se avessero usato il refrain di Buscè probabilmente il Pescara sarebbe restato nell'aurea mediocritas. Che dire poi della chicca finale di mister Buscè, che avrebbe dovuto galvanizzare con un suo personale confronto? "Anche il mio Cosenza l'anno scorso partì male, ma poi sapete com'è finita!". Detta così fa scena, peccato che l'anno scorso il Cosenza, che era tra i favoriti della vigilia, arrivò quarto ed ai playoff uscì al primo turno perdendo in casa col Casarano 1-5. Non è certamente l'epilogo che immagina il duo Sebastiani-Foggia, che parla del "Pescara più forte degli ultimi 6 anni" e certamente non scatenerebbe cortei di auto da parte dei tifosi. Continuando così verrebbe voglia di alzarsi a metà discorso. Poi è sempre il campo che da il verdetto e modella il giudizio finale, però mister Buscè un piccolo consiglio: o diserta le conferenze stampa oppure segua un veloce corso di public speaking così' da metterci un pò di pepe e di contenuti.

Fonte: di Andrea Genito

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