Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Manaj, un cecchino che vive per il gol

autore
Redazione TuttoPescaraCalcio
Fonte: Messaggero
martedì 27 settembre 2016, 11:19Primo Piano
autore Redazione TuttoPescaraCalcio
27.09.2016 11:19Primo Piano
Antonello Sammarco/Image Sport
Antonello Sammarco/Image Sport

Due gol in 133’ di serie A. Se non è un record, comunque ci va molto vicino. Rey Manaj si sta prendendo il Pescara con un cinismo da vero cecchino. A Genova, domenica, in venti minuti ha raddrizzato la partita. E’ vero che metà abbondante del lavoro va ascritto a Ciccio Zampano, che salta uomini come birilli e la mette forte sul primo palo. Ma lui, il bomber albanese, è lì: attacca lo spazio e beffa Gentiletti da attaccante di razza. E’ la sua specialità: anche a Reggio Emilia le modalità sono state simili, sull’assist al bacio di Mitrita. In 15’ contro il Sassuolo aveva riaperto una partita quasi archiviata.

L’istinto del killer, quello che gli altri attaccanti nella rosa di Oddo non sembrano avere, è invece nel dna di Manaj. Mai titolare in queste prime sei giornate, ma impiegato sempre nei secondi tempi da Oddo, tranne che nella sfida da ex contro l’Inter (rimasto in panca). Il suo minutaggio massimo finora è stato di 45’ all’Olimpico contro la Lazio, nella giornata più grigia di questo avvio di campionato. “Se la palla mi arriva, io ci provo sempre. Vivo per il gol”, ha detto il 19enne già entrato nel giro della Nazionale maggiore dell’Albania. Se la squadra produce, lui la butta dentro. Una promessa, più che una polemica

Fonte: Messaggero

Altre notizie