Gravillon: "Non potevo dire no al Pescara"
Redazione TuttoPescaraCalcio
Andreaw Gravillon ha scelto il numero 28 sulla sua nuova maglia biancazzurra. Ha debuttato ieri pomeriggio nel secondo tempo dell'amichevole contro il Lugano e a fine gara è stato presentato ufficialmente ai tifosi nella sala stampa dell'Adriatico. "Il numero di maglia è la mia data di nascita: 2 come il mese di febbraio e 8 come il giorno, racconta il gigante originario del Guadalupe.
A Pescara ritrova Carraro, suo compagno nella primavera nerazzurra: "Con lui parlavo sempre, l'ho sentito prima di firmare e mi ha parlato bene di questa piazza e della squadra. In questi giorni stiamo spesso insieme, mi sta aiutando anche a trovare casa", racconta il centrale.
I primi giorni pescaresi lo hanno caricato a mille: "Sono arrivato domenica, ho visitato il centro sportivo del Poggio e devo dire che sono subito sentito a mio agio. Mi sento già benissimo, sto aspettando nelle prossime 48 ore l'ok per il mio trasferimento e per essere in campo sabato".
Non ha avuto esitazioni nel dire sì al Pescara, anche se avrebbe potuto scegliere una volta deciso di lasciare il Benevento: "Sì, c'era anche il Novara: ho parlato con il mio agente per valutare le due proposte. E abbiamo detto sì perché con Zeman potrò crescere tantissimo e perché questa piazza vuole giocare un girone di ritorno importantissimo. Le mie qualità? Fisicità e velocità, ma adesso devo pensare a migliorare: sono qui per questo".
Un idolo incontrastato nella sua adolescenza per diventare un grande: Liliam Thuram, ex leader della Francia e della Juventus. "Da sempre m'ispiro a lui e cerco di riproporre in campo giocate come le sue, un grandissimo campione".
Se lo augura anche Zeman, che non ha ancora avuto un colloquio con il nuovo arrivato: "Con il mister non ho ancora parlato, lo farò sicuramente nei prossimi giorni. Non gioco da tempo, ma non ho infortuni e non ne ho avuti, sto bene e sono pronto".
Ha detto arrivederci alla serie A, problemi a Benevento? "Con Baroni non ho avuto problemi, ho aspettato le mie occasioni e me le ha date, ma so che un giovane in serie A deve aspettare e lavorare, soprattutto quando le condizioni non sono le migliori, come era stato per noi, che fino a poche settimane fa avevamo un punto".


