Pordenone, l'offerta di Zaia per il marchio non andrà a buon fine. Le motivazioni
Nella giornata di ieri era emerso l’interesse dell’imprenditore Sergio Zaia per l’acquisizione del marchio Pordenone, prima tappa per far rinascere il club neroverde fallito prima dell’inizio della stagione. Nonostante l’importo messo sul piatto dall’ex socio del club friulano, circa 10mila euro, l’offerta non avrà però esito positivo.
Come riferisce il Messaggero Veneto infatti “la procedura liquidatoria della società neroverde non cederà il prezios0 bene immateriale a una persona fisica né a un gruppo di persone, a meno che non rappresenti una società costituita e organizzata. Si torna dunque al punto di partenza: serve che nasca un nuovo club oppure che si faccia avanti un sodalizio esistente con la seria intenzione di voler dare continuità a una società gloriosa come il Pordenone, meritandosi la sua matricola”.
I tifosi dei Ramarri dunque dovranno ancora attendere per conoscere quale sarà il futuro del calcio in città dopo la mancata iscrizione da parte dell’ex patron Mauro Lovisa al campionato di Serie C e anche alle serie inferiori di quest’estate.
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