Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenafrosinonelatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloturris
Altri canali mondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / potenza / Serie C
Volpe: “Nessuna magia, la svolta della Latina nasce dal lavoro quotidiano”TUTTO mercato WEB
Oggi alle 19:19Serie C
di Daniel Uccellieri

Volpe: “Nessuna magia, la svolta della Latina nasce dal lavoro quotidiano”

Ascolta il podcast
tmwradio /
00:00
/
00:00
Gennaro Volpe, tecnico del Latina che ieri ha conquistato l'accesso alla finale di Coppa Italia Serie C, è intervenuto nel corso dell'appuntamento pomeridiano di A Tutta C, trasmissione in onda su TMW Radio e su Il 61, canale 61 del digitale terrestre. Mister, innanzitutto complimenti. Non solo per la finale conquistata, che la Latina ritrova dopo oltre un decennio, ma anche per il suo percorso: dal suo arrivo in panchina sono arrivati tre vittorie, tre pareggi e una sola sconfitta, oltre ai successi in Coppa. Come è riuscito a cambiare così rapidamente il volto della squadra? «Nel calcio non esistono magie, esiste solo il lavoro quotidiano sul campo. C’è sicuramente grande soddisfazione per aver raggiunto una finale, che è un traguardo importante, ma la soddisfazione più grande è per il percorso che sta facendo questo gruppo. Il merito è tutto dei ragazzi, di come lavorano ogni giorno e di come stanno insieme. Anche chi gioca meno è stato determinante: la vera forza di questa squadra è il gruppo. Per questo il primo applauso va ai giocatori». La finale mancava da 13 anni. Che clima si respira in città? «Ieri si è respirata una bellissima atmosfera, c’è stata una grande festa. Il nostro obiettivo è riavvicinare sempre di più la città e i tifosi alla squadra. I ragazzi, attraverso le prestazioni, stanno trasmettendo attaccamento alla maglia, serietà e voglia di lottare fino all’ultimo, e questo è un elemento trainante. È stata una bella serata, ma ora il focus deve tornare subito sul campionato: tra tre giorni giochiamo a Monopoli, contro una squadra forte e molto organizzata». A proposito di campionato: siete a 26 punti, a tre lunghezze dalla zona playoff. Come state preparando la sfida di Monopoli e che partita vi aspettate? «Oggi abbiamo ripreso gli allenamenti, con lavoro di scarico per chi ha giocato. Abbiamo pochissimo tempo per prepararla perché tra due giorni saremo di nuovo in partenza per una trasferta lunga. Manteniamo un profilo bassissimo: un mese e mezzo fa la classifica era molto complicata. Dobbiamo continuare a tenere la testa bassa e pedalare. Il nostro obiettivo resta la salvezza. Ogni punto pesa tantissimo e Monopoli è una tappa fondamentale per dare continuità al nostro cammino». Le due finaliste di Coppa Italia arrivano entrambe dal Girone C. Quanto è difficile questo campionato? «Ho avuto la fortuna di allenare in tutti e tre i gironi e ora sto conoscendo bene il Girone C. Guardando tante partite posso dire che è un girone durissimo, molto livellato verso l’alto. Abbiamo affrontato due settimane fa il Picerno, che in quel momento era penultimo, ma è una squadra fortissima, con grandi individualità. Questo dice tutto sul livello del girone: non c’è nulla di scontato e ogni partita va giocata a mille all’ora». Secondo lei ci sono delle squadre favorite per la vittoria finale? «Per valori assoluti Benevento e Catania hanno qualcosa in più delle altre e lo stanno dimostrando con continuità. Senza dimenticare la Salernitana, che è una piazza importante e sta facendo un mercato significativo. Anche Casertana e Cosenza hanno valori importanti, con giocatori che conoscono bene la categoria. Però il campionato è talmente difficile che tutto va dimostrato sul campo: ogni trasferta è complicata, c’è sempre grande pressione e non puoi mai abbassare la guardia». Un focus su Giacomo Parigi: da quando è arrivato lei sembra rinato, sta segnando con continuità. È scattata una molla? «Parigi è un giocatore forte, con caratteristiche uniche. È un attaccante completo e un grande finalizzatore, ma ha bisogno delle giuste motivazioni e della giusta cattiveria. È uno di quei giocatori da cui bisogna pretendere tanto, perché può arrivare molto più in alto di quanto forse pensi lui stesso. Sta facendo bene, ma il merito è anche del gruppo che lo supporta e lo mette nelle condizioni ideali per fare quello che sa fare meglio: segnare». Siamo agli ultimi giorni di mercato: si aspetta qualche movimento? «Sono soddisfatto del gruppo che sto allenando. La società e il direttore hanno fatto un ottimo lavoro, portando giocatori funzionali alle mie idee. In questo momento siamo a posto così. Se dovesse uscire qualcuno, il direttore valuterà eventuali opportunità, ma se non esce nessuno la rosa va bene così». Quanto è complicato lavorare durante il mercato invernale per un allenatore? «Non è mai semplice, ma ci siamo abituati. Qui però ho trovato un ambiente equilibrato e sano, che ha reso tutto più semplice. Chi è arrivato ha trovato un gruppo predisposto ad accogliere i nuovi e ad alzare il livello. Questo ha agevolato il mio lavoro e quello dei ragazzi».