Sonrisa addio, confiscato il "Castello delle Cerimonie"
È adesso esecutiva, dopo una sentenza della Corte di Cassazione emessa ieri, la confisca della Sonrisa, la grande struttura ricettiva di Sant'Antonio Abate nota soprattutto come set della nota trasmissione tv su Real Time "Il Castello delle Cerimonie" dedicati a sfarzosi e kitsch festeggiamenti per matrimoni e altre ricorrenze.
Il locale, situato a Sant’Antonio Abate, è oggetto di confisca: i giudici della Cassazione hanno certificato l’avvenuta prescrizione di tutti i reati, ma sarà resa esecutiva la parte della sentenza che riguarda la confisca degli immobili e dei terreni su cui sorge la struttura ricettiva, che saranno acquisiti a patrimonio del Comune di Sant’Antonio Abate.
Nel 2016 la sentenza di primo grado emessa dal tribunale di Torre Annunziata prevedeva la condanna a un anno di reclusione con pena sospesa per Rita Greco, defunta moglie del “Boss delle Cerimonie” Tobia Antonio Polese, e per Agostino Polese, suo fratello e amministratore della società. Parzialmente riformata dalla Corte d’Appello di Napoli.
Da giovedì 15 febbraio la sentenza è divenuta definitiva con il sigillo della Cassazione. Una vicenda giudiziaria iniziata nel 2011: secondo l’ipotesi dell’accusa, La Sonrisa sarebbe il frutto di una serie di abusi edilizi perpetrati su tutta l’area di oltre 40mila metri quadri a partire dagli anni Ottanta.


