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Sbraga difensore Potenza: "Il nostro unico obiettivo deve essere raggiungere la salvezza il prima possibile"
venerdì 23 febbraio 2024, 18:40Primo Piano
di Redazione
per Tuttopotenza.com
fonte La Nuova Del Sud

Sbraga difensore Potenza: "Il nostro unico obiettivo deve essere raggiungere la salvezza il prima possibile"

 E’ il gladiatore del Potenza, difensore solido e capace di comandare i compagni. Stiamo parlando di Andrea Sbraga, giocatore che a suon di prestazioni, soprattutto per temperamento e grinta, è entrato nel cuore dei tifosi rossoblù che lo acclamano sin da ora come futuro capitano del Potenza per la prossima stagione. Si, perchè Sbraga ha già “smarcato” l’opzione per il rinnovo e sarà rossoblù anche per la stagione 2024/25. Il difensore rossoblù è intervenuto martedì sera nel corso di Stop&Gol in onda su La Nuova Tv dove ha fatto il punto della situazione in casa Potenza dopo il ko di Torre del Greco, sul rigore causato, sull’autogol di Hristov e sul momento non semplice della squadra di Marchionni passando per il caso Caturano.

IL FALLO - “Ci sono da fare tante riflessioni sul fallo, in Serie A con il Var ti fischiano rigore ma in Serie C capita ad ogni calcio d’angolo ci sono questi contatti. Infatti la stessa cosa è capitata a me contro l’Avellino ma in quel caso non c’è stato rigore. Da difensore accetto più il rigore non dato contro l’Avellino che quello concesso alla Turris”.

FORTUNA O SFORTUNA - “Non credo nella fortuna o nella sfortuna altrimenti cosa possiamo dire per le sei gare in cui non abbiamo preso

gol, l’autogol è un gesto individuale sfortunato ma abbiamo preso quattro punizioni dal limite dell’area che non era necessario concedere, qualcosa che non è andata c’è stata. Il gol preso alla fine ci fa rabbia perchè non deve capitare, una partita giocata male, forse la più brutta, e per come si era messa la partita in quel momento lo 0-0 poteva valere una vittoria, così come dovevamo vincere con l’Avellino per il primo tempo fatto”.

GIRONE DI RITORNO - “Il girone di ritorno è un altro campionato, dalle ultime 12/13 partite in poi ogni punto è pesante, tutte vogliono salvarsi, basta vedere il mercato fatto dalle ultime squadre. Monopoli e Monterosi hanno preso giocatori importanti e fino alla fine ci sarà da battagliare perchè questa è la Serie C e nessuno ti regala niente”.

CAMPIONATO - “Ogni annata è un discorso a parte, lo scorso anno sono arrivato a febbraio ma sicuramente quest’anno è un campionato di livello più alto non tanto nella fascia alta ma nella fascia medio e medio-bassa, non c’è il divario che c’era l’anno scorso; non ci aspettavamo di ritrovarci in questa posizione, ora però bisogna fare quadrato e trovare la soluzione più breve per fare i punti che ci mancano per la salvezza, ormai è chiaro a tutti che c’è da salvarsi e siamo tutti d’accordo su questo. Probabilmente facciamo meno fatica con le grandi rispetto alle piccole dove c’è da lottare e tirare fuori quel qualcosa in più nella personalità, nella giocata e non sempre ti riesce”.

SALVEZZA - “Ci dobbiamo stringere tutti insieme e fare quei 11/12 punti da fare per salvarci, poi si tirerà una linea ma in questo momento non si deve guardare in faccia a nessuno, senza nomi perchè il primo e unico obiettivo è la salvezza”.

ATTEGGIAMENTO - “Con una situazione positiva la squadra prende entusiasmo e sembra un tipo di squadra, capita qualcosa di negativo e la squadra si demoralizza e arriva a sembrare un altro tipo di squadra”.

CATURANO - “Ci ha toccato perchè ci ha tolto un giocatore forte oltre che il capitano, l’attaccante più forte che abbiamo e che l’anno scorso ha salvato il Potenza con tuttii suoi gol. E’ un episodio da non ripetere, si sbaglia come sbagliano tutti, il periodo è brutto anche dal punto di vista mentale e del nervosismo e ci può stare. Si è tutto risolto, è lui il nostro capitano ed è giusto così”.

VARRA’ - “E’ normale che in questo momento le scelte ricadano su di lui, lo scorso anno con il minutaggio ha fatto bene e ha portato soldi nelle casse del Potenza, poi abbiamo fatto i playoff e sappiamo tutti come è andata e c’è da dare merito per quelli che erano i programmi. Quando si vuole aumentare l’asticella si complicano le cose perchè quando non hai niente da perdere è tutto più semplice, ad agosto avremmo messo tutti la firma per avere quel tipo di giocatori anche se obiettivamente non si è dimostrato nulla sul campo, le colpe sono anche le nostre e il direttore si mette sempre davanti a noi”.