Dimenticare Benevento, il Potenza domani scenderà in campo a Catania per cercare il riscatto
Potenza 0-2 Benevento... resettare tutto,ripartire e pensare solo e soltanto al Catania. Dopo il risultato amaro rimediato nella sfida contro il Sorrento i rossoblu ,nella terza partita consecutiva al Viviani ospitano il peggior avversario da affrontare in questo momento, il Benevento di mister Auteri, proveniente da tre vittorie ed undici risultati utili consecutivi. Il Potenza comincia bene la partita facendosi subito vedere con l’ex della serata Pasquale Schiattarella e cercando di sfruttare gli spazi sulle corsie in particolare quella destra con un Hadziosmanovic notevolmente ispirato che servirà al 10’ minuto il pallone per il gol di Caturano, annullato perché in posizione irregolare. Nei primi 15 minuti di gioco il Potenza mantiene un buon pressing, vince i duelli, è sicuro nelle uscite palla dal basso e riesce affacciarsi più volte dalle zone di Paleari ma senza riuscire a rendersi pericoloso. Ed è proprio nel momento migliore che il Benevento viene fuori con i suoi top player, il vantaggio arriva al minuto 33’ dopo uno scambio tra Simonetti e Starita in cui il pallone finisce per mezzo di un rimpallo fortunoso, a Lanini che calcia di prima intenzione segnando un gran gol. Benevento che alla prima vera occasione sblocca la partita con il Potenza che comincia a perdere di lucidità e intensità ma anche i riferimenti quando qualche istante dopo, Schiattarella sarà costretto ad abbandonare il campo per un problema fisico tra i fischi e il malcontento dei tifosi. La squadra accusa il colpo e soltanto cinque minuti dopo , a causa di una leggerezza, arriva il raddoppio delle streghe sempre con Lanini e sempre al volo su un gran pallone di Starita che complica un primo tempo in fase calante per i rossoblu, si va al riposo sul punteggio di 0-2. In avvio di ripresa il Benevento cerca di addormentare la partita abbassando i ritmi e alternando a intervalli regolari cenni di gestione e tentativi di sfruttare le ripartenze quando il pallone veniva lasciato più volte ai giocatori del Potenza, una squadra quella di mister Marchionni che sembra accontentarsi della prima mezz’ora giocata e che mostra poca convinzione nella ricerca dell’episodio che potesse in qualche modo riaprire la partita, il tap-in da distanza ravvicinata finito sull’esterno della rete da parte di Hadziosmanovic ,a seguito della respinta di Paleari, sarà l’unica occasione nitida del Potenza in una partita in cui il Benevento ,dopo il gol subito in fuorigioco, è stato bravo nel concedere poco e niente. Nonostante il divario tecnico tra le due formazioni, persiste un atteggiamento rinunciatario e il linguaggio del corpo trasmesso dai giocatori del Potenza non è quello di una squadra che ha bisogno di fare urgentemente punti, la squadra era chiamata a far vedere qualcosa in più e giocare con più fame in ottica salvezza, si pensava che il Benevento infatti potesse trovare un campo in salita ma ,in una partita in cui era necessario fare una corsa in più dell’avversario, il Potenza ne fa una in meno e questo non fa ben sperare se si va ad osservare il calendario alquanto proibitivo che ha davanti a sé. Al fischio finale Marchionni riunisce i suoi giocatori al centro del campo per un confronto, l’augurio è quello di ripartire nella trasferta di Catania cercando, oltre che di far fronte alle pesanti assenze diventate ormai una costante, di esserci mentalmente e raccogliere quanto di buono fatto in quella prima mezz’ora in cui è mancata però la concretezza e la cinicità necessaria che permette di portare a casa punti pesanti. Aldilà della prova non sufficiente, uno spunto da cui ripartire questo secondo il mister giallorosso Auteri e il protagonista della serata Lanini che percepivano l’impressione di trovarsi davanti a un Potenza che potesse tener testa definendo i minuti iniziali giocati dai rossoblu da squadra che non merita di risiedere nelle zone basse della classifica.


