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Regionali Basilicata, Pd diviso ma resiste la candidatura di Lacerenza anche se il centro-sinistra lucano è un Vietnam
venerdì 15 marzo 2024, 16:01Primo Piano
di Redazione
per Tuttopotenza.com
fonte ilsole24re.com

Regionali Basilicata, Pd diviso ma resiste la candidatura di Lacerenza anche se il centro-sinistra lucano è un Vietnam

«Ritirare la candidatura di Domenico Lacerenza o promuoviamo il polo dell’orgoglio lucano» è la richiesta di attivisti, sindaci, amministratori sindacalisti e dirigenti del Pd e del centrosinistra lucano

A poco più di 24 ore dalla sua designazione come candidato del centrosinistra (Pd + M5s) per le regionali in Basilicata, il nome di Domenico Lacerenza viene messo in discussione all’interno della coalizione. «Ritirare la candidatura di Domenico Lacerenza o promuoviamo il polo dell’orgoglio lucano» è la richiesta di attivisti, sindaci, amministratori sindacalisti e dirigenti del Pd e del centrosinistra lucano formalizzato in un documento diffuso da Giovanni Petruzzi, all’epoca coordinatore della mozione Cuperlo. Petruzzi ha definito anche «quanto mai opportuno ed urgentissimo» che sia convocata la direzione regionale del Pd, «che non ha mai discusso né deliberato la candidatura a presidente di Lacerenza».

«L’individuazione verticistica del candidato Presidente della Regione - è scritto nel documento - senza alcuna forma di confronto e di condivisione con chi quotidianamente vive nelle trincee del territorio lucano, offende la dignità e l’autonomia del popolo lucano che si riconosce nel centrosinistra e rischia di regalare, senza neanche l’onore delle armi, altri cinque anni di non governo Bardi ai nostri avversari politici del centrodestra». Il documento parla anche di “oligarchica indicazione” di Lacerenza, definito «stimato professionista completamente a digiuno di politica, per sottostare agli incomprensibili veti del M5s»: tale scelta «mortifica le energie popolari» che si erano raccolte intorno ad Angelo Chiorazzo, che il Pd lucano, «con ben due pronunciamenti aveva ritenuto il miglior candidato possibile».

Lacerenza il giorno dopo la sua designazione, con la segreteria dem, Elly Schlein, e con il presidente pentastellato, Giuseppe Conte, si è confrontato sul programma. Ma, già ieri, nel corso di una giornata convulsa, era salita la tensione con l’ex Terzo Polo e si erano soprattutto rincorse le voci su un nuovo, clamoroso colpo di scena: pur di allargare il perimetro della coalizione, si punterebbe su un nome nuovo al posto dell’oculista. «Se volete vincere dovete mettervi d’accordo, se volete perdere continuate così», sono state le parole rivolte da Romano Prodi a Conte durante la presentazione del libro “Capocrazia” di Michele Ainis, a Roma.