Potenza, mister Marchionni: "Ai tifosi chiediamo scusa per il primo tempo ma devono starci vicini per conquistare la salvezza"
"Questo Potenza non regge le pressioni di giocare fuori casa" è questa l’analisi impietosa di mister Marco Marchionni al termine della gara persa allo Iacovone di Taranto per due reti a zero. Ancora una volta il Potenza ha facilitato la strada alla squadra avversaria, in questo caso al Taranto, anche per alcune scelte del tecnico che non hanno convinto pienamente come la presenza d Steffè in un ruolo non propriamente congeniale a lui o come l’ennesima esclusione dagli undici iniziali di Sbraga, sostituito da Maddaloni, con Candellori accomodato in panchina. Insomma, il Potenza voleva sorprendere il Taranto ma Capuano ha saputo capovolgere a proprio vantaggio le intenzioni del mister dei rossoblu lucani. Il perché e le analisi nelle parole de mister del Potenza.
Capuano ha scombussolato i piani di Marchionni:. “Purtroppo Hadžiosmanović ha avuto tutta la settimana la febbre, quindi ha recuperato solo ieri mattina, Spaltro era fuori per un problema alla caviglia quindi abbiamo dovuto adattare Demetrio (Steffé). I compagni dovevano aiutare lui che giocava in una posizione non sua, per quanto riguarda Candellori avevamo fatto una scelta perché credevamo che ci fosse un po’ di spazio in mezzo al campo secondo me c’erano solo che a livello qualitativo oggi abbiamo sbagliato veramente tanto anche il secondo tempo mettendo giocatori di qualità abbiamo sbagliato tantissime ripartenze quindi, è inutile stare a dire se mancava Candellori, c’era Candellori o qualcun altro. Oggi a differenza della partita con il Crotone è mancata la qualità che dà la possibilità di creare situazioni importanti come quella all’inizio con Caturano però se non le sfrutti e gli altri lo fanno alla prima occasione poi è dura”.
Non si possono più sbagliare le partite. “In casa e in trasferta siamo due squadre diverse, al Viviani cerchiamo di metterla sull’agonismo, sulla determinazione, fuori casa invece siamo passivi e forse è la cosa più brutta è che secondo me oggi c’erano tutte le possibilità per fare una gara diversa anche nel secondo tempo abbiamo fatto poco per giocatori di qualità che abbiamo. Fortunatamente abbiamo due partite in casa delle tre che ci restano e questa è una gran fortuna perché in casa siamo una squadra totalmente diversa però non ci possiamo più permettere passi falsi. Oggi c’erano le possibilità di metterci in una posizione di classifica più tranquilla per se regaliamo un tempo in questo modo diventa tutto più difficile”.
Servirebbe una squadra più propositiva, con possesso di palla e attaccanti vicini. “Credo che debba essere sempre così, dovrebbe essere così però non credo che dipenda dai due attaccanti o meno, in casa giochiamo in maniera diversa da come abbiamo giocato il secondo tempo e magari riusciamo a fare molto di più secondo me è una questione di testa una questione che fuori casa non so per quale timore non riusciamo a essere incisivi come magari possiamo essere in casa”.
Alcuni giocatori soffrono la pressione di giocare fuori di casa. “Cerco di mettere i giocatori più pronti, chiunque scende in campo dovrebbe dare il meglio di sé a prescindere. Durante la settimana si fanno delle valutazioni, il problema è di testa perché fuori casa non riescono dare quell’impostazione alla partita che danno in casa, forse è questa la preoccupazione più importante. Il Potenza ha due facce una in casa e una fuori”.
Minuti regalati e doni per il Taranto. “Abbiamo regalato 45’ al Taranto, unica cosa positiva del primo tempo è che abbiamo creato la prima vera palla gol che potevamo sfruttare al meglio abbiamo avuto l’occasione di Caturano, nella loro fascia sinistra ha giocato un calciatore che di solito non gioca in quella posizione, ha giocato un giocatore adattato che ha fatto molto bene al contrario di noi che non abbiamo fatto quello che dovevamo fare. Pensavo che i nostri calciatori che giocano più spesso aiutassero Demetrio, alla fine prima del gol non eravamo mai andati in difficoltà il problema è che abbiamo fatto tantissimi errori tecnici che una squadra come la nostra non si può permettere”.
Il Taranto. “È una squadra forte, ben allenata, sa quello che vuole, sa come far male all’avversario, č un gruppo unito, un gruppo che lotta insieme e quando hai questo tipo di gruppi è tutto più facile. Poi hanno un allenatore che sa tutto quindi sa anche motivare i giocatori quando serve quindi, credo che questo Taranto può fare strada e lo sta dimostrando con un grandissimo campionato”.
Il ritorno a Potenza. “Ai tifosi oggi si può dire poco magari chiedere scusa per i primi quarantacinque minuti, il messaggio che deve passare è che vogliamo tutti la salvezza e ci devono stare vicini perché, capisco la loro arrabbiatura, però più una squadra e una città sono unite più si riescono a superare i momenti difficili, questo è un momento difficile la speranza è che comunque adesso delle tre partite che abbiamo due le abbiamo in casa e noi in casa facciamo altri tipi di prestazioni quindi adesso torniamo però consci di non aver fatto bene, di cambiare registro perché non ci possiamo mettere questo tipo di prestazione”.


