Post gara, De Giorgio: "Nel primo tempo abbiamo messo in difficoltà il Benevento, poi è venuta fuori la loro qualità"
Finisce l'imbattibilità del Potenza al Viviani con il Benevento che ha dimostrato di meritare il primo posto anche se i rossoblu sono calati nella ripresa dopo una prima frazione giocata molto bene. L'allenatore incassa la sconfitta e si proietta alla partita di giovedì con il Cosenza nella conferenza stampa post gara.
Nel primo tempo il Benevento è andato in difficoltà ma il Potenza non ha finalizzato
«Loro hanno avuto un atteggiamento diverso contro di noi, ma l'avevamo preparata così perché sapevamo che loro non avrebbero accettato il nostro palleggio, però l'hanno fatto nei primi minuti di partita, poi hanno subito tirato dietro il terzino lasciando la superiorità numerica dietro e siamo stati bravi noi a non subire questo loro atteggiamento ancora più forte di quello che hanno di solito e giocare bene. Credo che il primo tempo, dalle partite almeno che ho visionato io del Benevento, mi sento di dire che siamo la squadra che l'ha messa più in difficoltà, creando veramente tanto. È la cosa che mi spiace di più, che credo che nel primo tempo noi abbiamo concesso veramente poco al Benevento un cross con Mignani sul primo palo, ma che era ben preso dal nostro difensore, quindi credo che è stata una prestazione maiuscola. Dispiace perché dobbiamo essere un po' più furbi perché si subisce gol su una palla nostra, un giocatore fermo nostro per terra, dobbiamo buttare la palla in fallo laterale, e non tenerla perché poi si è presa palla e si è preso gol. Squadra forte perché anche il primo tempo abbiamo concesso un tiro da posizione molto difficile eppure sono riusciti a prendere il palo perché hanno della qualità quando calciano in porta. E noi forse abbiamo sciupato: se giochi con il Benevento e crei quattro occasioni importanti al primo tempo, un gol lo devi fare perché altrimenti poi subisci il primo gol all'inizio del secondo tempo e poi c'è anche un calo nostro perché avevamo speso tanto e poi loro sono bravi perché sanno accelerare, sanno decelerare, sanno quando tenere la palla, sanno quando farti male perché è una squadra, per quello che ho potuto vedere, qua in casa la più forte che abbiamo incontrato».
Il secondo tempo
«Sicuramente dopo il gol noi abbiamo avuto un momento dove sembrava che non avessimo più la forza di provare a riprenderle la partita, bravura anche loro perché ti facevano spendere tante energie nel momento in cui loro tenevano palla, hanno iniziato a giocare un po' di più, noi non eravamo più freschi come lavoravamo in primo tempo perché per fare quel tipo di prestazione si è speso tanto, anche il caldo un po' ci ha bloccato perché oggi era particolarmente caldo, bravura loro, un po' di stanchezza da parte nostra, tanto è vero che ho provato subito a cambiare le due mezzali e un esterno per cercare di dare quella scossa che era venuta a mancare dopo il gol, nonostante Maisto e Castorani stavano facendo una buona partita, perché hanno fatto una buona partita, però dopo il gol avevo visto che si era perso un po' di intensità quindi ho cercato di mettere un po' di freschezza con le due mezzali più Petrungaro che poteva darci quello spunto che ci servivano, però non sono riusciti neanche loro a farci fare quel cambio di marcia che tanto mi aspettavo tranne l'occasione di Murano di testa in secondo tempo che è stata l'unica però».
Il paragone tra Benevento e Catania
«Da quanto visto il Benevento ti mette in difficoltà perché è una squadra che vuole dominare completamente la partita, vuole avere sempre la palla tra i piedi, ti fa correre tanto, atteggiamento un po' diverso forse dal Catania perché il Catania magari ti concede un po' di palleggio in più, però detto questo il paragone non lo posso fare in maniera reale perché qua noi col Catania siamo rimasti in dieci dopo dieci minuti quindi non abbiamo avuto la possibilità di giocarcela 11 contro 11 e di conseguenza fu una partita dove abbiamo fatto tanta fase di non possesso perché con un uomo in più per 80 minuti è diventata un po' più complicata, però credo fortemente e confermo che il Benevento per me è la squadra più forte e che in questo momento merita di stare dove è».
Occasioni sprecate e tiri mancati
«Questa è una cosa che stiamo lavorando tanto perché dico sempre ai ragazzi che poi la qualità del giocatore si fa là, quando si arriva negli ultimi 25 metri esce la qualità del giocatore, motivo per cui poi alcuni giocatori giocano per vincere i campionati. Io credo che abbia fatto un tiro Tumminiello il secondo tempo sul primo palo da una posizione completamente impossibile prendere la porta perché se avesse tirato in zona più centrale era una parata facile del portiere, era defilato eppure ha fatto il tiro perfetto cioè colpendo il palo. Noi siamo arrivati tre volte il primo tempo dove devi incidere perché poi tutto il molo di gioco, tutti i rischi che ci prendiamo da dietro nel giocare perché oggi credo che abbiamo fatto 3-4 manovre da dietro con il Benevento che veniva a prenderci in maniera importante, con una qualità, con grande personalità però poi se non finalizzi quando c'è da finalizzare ecco hai fatto un po' il buco nell'acqua, quindi è un lavoro che noi stiamo cercando di portare avanti è ovvio che dobbiamo avere anche la pazienza di aspettare i nostri ragazzi che hanno avuto già una crescita importante ma credo che i nostri attaccanti di sé arrivano a completare anche questa crescita di cui parlavi tu, credo che poi diventino dei giocatori top play della categoria anche loro».
Il ritorno di Felippe e il Cosenza
«Felippe ha fatto una buona partita di non possesso, il non possesso si è impegnato, a livello di possesso oggi ha sbagliato qualcosa ma dal primo controllo visto che non è entrato bene in partita, ha preso sulla munizione di Salvemini, però il primo tempo lui stava bene, ho chiesto più volte come stava credo che un po' le temperature abbiano inciso perché noi avevamo due o tre giocatori sottotono oggi, però credo che siano state anche le condizioni della temperatura però ha fatto una buona partita, ha dato tutto, si è impegnato come del resto tutta la squadra, ripeto siamo mortificati per l'imbattibilità in casa perché ci tenevamo veramente tanto, eravamo ancora nelle tre squadre di tutti i gironi ad avere questa imbattibilità in casa perché anche Vicenza, Larezzo avevano perso in casa. Ci tenevamo però c'è il rammarico ma non si può dire niente perché oggi come si dice in gergo abbiamo sudato la maglia, poi bravo l'avversario, si stringe la mano quando trovi l'avversario bravo è anche giusto fare i complimenti, ma credo che il Potenza non ha demeritato e ha impensierito parecchio il Benevento per quanto riguarda Cosenza la vado a rivedere subito perché stanno giocando in questo momento, squadra forte anche loro, una squadra che sta facendo un buon campionato una squadra che conosciamo bene, che conosco bene, è la squadra di cui sono tifoso da quando sono bambino, sicuramente è una partita per me particolare ma a maggior ragione ci tengo a batterle quindi dobbiamo fare in modo di ritornare subito al cammino positivo e da domani la prepariamo subito».
Il rientro da titolare di bomber Murano
«Jacopo come avevamo detto in conferenza pre-gara devo dargli minutaggio, ero indeciso se farlo giocare dall'inizio o buttare la partita in corsa ma Selleri ha ancora un problema alla spalla quindi ho preferito metterlo dentro poi a un certo punto è calato fisicamente, gli ho chiesto come stava però gli ho affiancato Selleri ma non ho voluto toglierlo è uno di quei giocatori di qualità che con uno spunto ci stava anche risolvendo la partita, Jacopo per le qualità che ha non è sempre legato obbligatoriamente alla prestazione perché il giocatore di qualità è quel giocatore che anche quando è sotto tono o meglio quando fisicamente non è al top ha quella qualità che con un gesto tecnico, con un gesto di qualità ti può risolvere le partite mi è piaciuto tanto perché si è sacrificato in non possesso, ha fatto veramente bene, ha speso tanto il primo tempo però sono molto contento di come ha fatto oggi».






