Stovini: "La gavetta a Roma, il salto a Vicenza. A Lecce una salvezza storica"
ddddA Storie di Calcio, trasmissione di TMW Radio, protagonista un difensore che in provincia ha vissuto tutta la vita, vivendo però momenti importanti del calcio italiano. Parliamo di Lorenzo Stovini.
Cresciuto nel settore giovanile della Roma, passa poi al Vicenza col quale debutta in Serie A il 31 agosto 1997 nella sfida di Marassi contro la Sampdoria, sostituendo Giacomo Dicara al 38' della ripresa. Nel 1999 passa alla Reggina, con cui resta per due stagioni, per poi andare al Lecce, esperienza che ha chiuso nel 2006. A seguire le importanti esperienze con Catania ed Empoli, prima di chiudere la carriera con Brescia e Casellina, squadra della Seconda Categoria fiorentina.
"Nei miei anni c'era un calcio diverso, più vero. C'era meno business, anche se già certi discorsi si cominciavano a sentire - ha confessato -. Sono partito da Poggibonsi, poi mi aggregarono alla prima squadra che era in C2, mi videro quelli della Roma e cominciai a giocare poi in Primavera. Dopo i quattro anni lì, venne fuori il Vicenza e mi ritrovai in Serie A saltando la gavetta. Quella a Roma è stata un'esperienza importante, era la prima fuori casa. Era una squadra bella, romantica, con giocatori come Fonseca, Giannini, Balbo, c'era un giovanissimo Totti che era già un fenomeno. E' stato l'inizio. Poi a Vicenza sono stato veramente tra i grandi, con una squadra che aveva appena vinto la Coppa Italia e giocava la Coppa delle Coppe".
Di sicuro un'esperienza fondamentale quella di Vicenza: "E' stata la prima in Serie A, era un mondo totalmente nuovo. Mi porto dietro tante cose importanti, che hanno poi fatto parte del mio bagaglio tecnico ma anche di vita". Poi il passaggio alla Reggina, dove vive accanto a grandi giocatori come Pirlo, Taibi e non solo: "E' stata la mia prima esperienza al Sud, la Reggina veniva da diversi anni di Serie A ed era incredibile. Una squadra composta da giocatori forti come Pirlo, Baronio, Possanzini...una realtà incredibile. Ho cominciato a vivere la passione dei tifosi del Sud, che non trovi da altre parti". Come a Lecce, di cui è stato anche capitano: "E' stata un'esperienza particolare, il 2004 e la salvezza con Delio Rossi fu incredibile. Vincere contro Juve, Inter e Udinese di quei tempi fu incredibile. E fu una salvezza incredibile, che rimarrà scritta nella storia. L'annata partì male, il girone d'andata fu nefasto, con appena 9 punti. Poi scattò qualcosa, abbiamo preso consapevolezza nei nostri mesi e una vittoria tira l'altra e ci siamo convinti che potevamo tentare l'impresa. Che c'è stata. Sapevamo di essere una buona squadra, nonostante un girone brutto. Sono annate che capitano, ma salvarsi con quel tipo di squadre fu eccezionale. Altra grande esperienza a Catania. Venivano dalla B, era una realtà importante e furono tre anni di crescita".
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