REGGINA: IL FUTURO IN NOVE GIORNI, SENZA ATTENUANTI
Come ampiamente pronosticato, anche conoscendo il modus operandi della LND in casi analoghi, la Reggina recupererà l’incontro rinviato di Barcellona Pozzo di Gotto mercoledì 25 marzo alle 14:30, vale a dire solamente quattro giorni prima del secondo scontro diretto previsto a Palermo, e dunque rendendo, di fatto, la prossima settimana decisiva per il destino di questo campionato.
Se infatti, come ampiamente ipotizzato, il voler ancora ottenere un esito vincente per l’attuale torneo non può prescindere da un filotto di vittorie per le restanti gare previste dal calendario, è altrettanto evidente come l’importanza dei primi tre impegni, adesso inopinatamente ravvicinati, andrà ad influenzare pesantemente ogni tipo di previsione successiva, anche alla luce degli impegni delle altre avversarie.
Il destino (e Giove Pluvio) hanno dunque aumentato pesantemente le difficoltà già elevate dovute all’impossibilità di lasciare anche un solo punto per strada nei prossimi 270 minuti: tuttavia, guai a considerare valida qualsivoglia attenuante in caso contrario.
Nessuno infatti può e deve dimenticare che se si è arrivati con l’acqua alla gola, non ce la si può prendere con nessun altro che non sia noi stessi: anche a voler sorvolare rispetto all’inizio disastroso che avrebbe potuto, già da tempo, disinnescare qualsiasi velleità si successo, ma che al quale, comunque, si è riusciti a porre rimedio grazie ad un recupero tanto entusiasmante quanto estenuante, la condotta inaccettabile tenuta in quel di Lamezia ha rischiato di compromettere definitivamente la grande rincorsa.
Sono dunque vietate scuse, lamentele e qualsiasi altro tipo di calcolo da prendere a giustificazione: gli amaranto hanno tutti i mezzi e le possibilità per potere prevalere, per qualità, personalità e profondità della rosa, nonché sufficiente materia grigia ed esperienza per poter trarre insegnamento dai recenti e gravi errori, onde evitare spiacevoli repliche.
Bisognerà venire fuori da questi nove giorni senza rimpianti e soprattutto con nove punti in cassaforte, così da lanciare un messaggio pesantissimo ed inequivocabile al resto del mondo, nonché riversare gran parte della pressione verso le contendenti, costrette a loro volta ad ottenere il massimo per reagire all’auspicato exploit reggino: da lì in poi si potranno fare altri tipi di ragionamenti.
Un ulteriore rischio, infine, sarebbe quello di sottovalutare l’impegno casalingo con un Acireale affamato di punti salvezza, qualora la testa andasse a privilegiare il doppio scontro diretto lontano dalle mura amiche, ma francamente ci sembra inverosimile che, alla luce di quanto già successo in un campionato al limite della schizofrenia, si possa essere così superficiali da ricadere in un nuovo, imperdonabile errore che, stavolta sì, risulterebbe tombale.
Il tempo delle chiacchiere è finito, si inizi con il piede giusto e solamente dopo verificheremo in che posizione andremo ad affrontare i due fondamentali scontri ravvicinati, non escludendo che già domenica sera potrebbero esserci cambiamenti significativi.






