Reggina, tutte le dichiarazioni del club manager Cormaci: la squadra, i tifosi, Torrisi, sul momento negativo e la gestione del club
Antonio Cormaci, club manager della Reggina, ha parlato a Mezzogiorno Amaranto su Touring e ha toccato numerosi temi caldi dell'attualità amaranto:
"Il clima al Sant'Agata è inevitabilmente cambiato, ma al di là di tutto, noi dello staff societario ci abbiamo sempre creduto, ance dopo il ko contro l'Athletic Palermo. Abbiamo sempre creduto nel gruppo e nei ragazzi. Domenica ci aspetta una partita molto insidiosa, loro hanno aggiunto elementi di esperienza, il campo è stretto e servirà una grande prova per fare risultato e poi pensare alla gara contro il Savoia".
Sul sostegno della gente: "Ai tifosi abbiamo fatto capire che ci credevamo ancora, che stavamo lavorando per aggiustare le cose. E' stato bravissimo il mister con le sue parole, abbiamo chiesto il supporto e difatti ad Enna abbiamo vinto grazie al fatto di crederci sino all'ultimo secondo. L'ambiente per la Reggina è fondamentale, tutto il nostro tifo è troppo importante. I giocatori, oramai, leggono tutto e quando le cose andavamo male non era semplice, oggi invece è bello anche per loro leggere cose positive e infatti è una spinta in più a fornire ulteriori prestazioni importanti".
Sul bomber amaranto: "Luca Ferraro ha voluto fortemente la Reggina, senza pensare a contratti o altro. Da quando lui ha capito di dover essere la nostra marcia in più, sta facendo vedere tutte le sue qualità fisiche e tecniche, sta veramente dando il 100% per questa maglia e questa squadra".
Sul tecnico Torrisi: "Il mister ha dato alla squadra un'altra mentalità, lottare dal primo al novantesimo minuto, imporre il nostro gioco, saper gestire la partita e vincerle. Il mister e il suo staff lavorano 14-15 ore al giorno oltre l'allenamento, valutano ogni aspetto dalla A alla Z. Oggi questo si sta vedendo. Il mister ha fatto capire a tutti che se non si corre per il compagno e la squadra non si può giocare e per giocare bisogna fare quello che chiede il mister".
Sul momento negativo iniziale: "Quando la squadra non fa risultati ed è a 12 punti dalla vetta è inevitabile pensare di aver fatto degli errori. Non tutti, nella squadra, si erano calati nel contesto della D, dove bisogna lottare, correre di più degli altri. Abbiamo fatto errori sulla scelta umana di alcuni calciatori, che non c'entravano con la realtà odierna della Reggina. I calciatori, prima di tutto, devono essere uomini, devono saper creare un gruppo e entrare in un gruppo, perché è il gruppo a vincere. Oggi la Reggina è un gruppo di ragazzi perbene, un gruppo di giocatori importanti, con la stessa mentalità vincente, sia Under che Over. Tutti lottano per cercare di raggiungere l'obiettivo, quello di vincere il campionato: bisogna sempre restare umili e testa bassa, abbiamo trasferte molto complicate e tante partite difficili in casa, dobbiamo dimostrare di essere la squadra da battere".
Sui senatori: "Barillà, Porcino, Adejo e Salandria sono lo zoccolo duro della Reggina, attorno a loro si crea il gruppo e la squadra. Loro sono fondamentali in campo e fuori. Il direttore Bonanno, su indicazione dell'allenatore, ha sistemato la squadra e oggi ci sono numerose scelte in tutte le zone, tutti i ragazzi danno la possibilità al mister di modificare la formazione. Oggi non si nota l'assenza di alcuni ragazzi che l'anno scorso hanno fatto la differenza, vedi Nino Barillà, Porcino. Mister Torrisi crede fortemente nei 30 calciatori a sua disposizione, per esempio elementi come Edera e Di Grazia hanno fatto la panchina nelle scorse partite, ma oggi quando mandi fuori dei calciatori c'è il gruppo che fa si che chiunque possa dare in qualche modo il proprio contributo".
Sul Il caso-Igea: "Non sapevamo nulla, siamo stati interpellati da altre società. Nissa e Savoia hanno fatto una richiesta documentale, ma a noi interessa poco perché dobbiamo proseguire il nostro cammino pensando al campo, siamo a due punti dal primo posto e dobbiamo vincere a prescindere".
Sulla gestione del club: "Abbiamo una società che venerdì ha dato il via libera al pagamento regolare alle scadenze del 31 dicembre. Abbiamo una società che fa il passo che può fare, che comunque sta facendo investimenti importanti. L'anno scorso abbiamo perso il campionato per un punto contro una società che oggi, colpa delle spese dell'anno passato, sta rischiando di non poter finire il campionato, che al primo anno è arrivata terza dietro ad una società che rischia il fallimento... . Può essere l'anno giusto, con un investimento importante e con una società che onora regolarmente gli impegni, con un presidente che nei momenti negativi si è preso ingiurie e situazioni particolari, anche lui oggi è felice di entrare in un Granillo che tifa per la Reggina. Dobbiamo mostrare ad un imprenditore come lui che è bello tifare per la Reggina e essere a Reggio. C'è un progetto sostenibile dal punto di vista economico e senza avere il rischio di avere i problemi di altre società".






