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Christillin: "Dirò ad Infantino di essere più aperto sull'arcobaleno. No ai maxi recuperi"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
lunedì 28 novembre 2022, 10:08Qatar 2022
di Pietro Lazzerini

Christillin: "Dirò ad Infantino di essere più aperto sull'arcobaleno. No ai maxi recuperi"

Evelina Christillin, membro della Fifa in quota Uefa, ha parlato del Mondiale e non solo nel corso di "Radio Anch'io Sport" su Rai Radio1: "Sono stati otto giorni con belle partite. Un'unica squadra non è stata all'altezza del gioco, ovvero il Qatar, malgrado le aspettative e i preparativi. Questo Mondiale è stato assegnato 12 anni fa e quello che è stato fatto a livello strutturale non si può dire lo stesso per la squadra. Ci sono state grandi sorprese come quelle dell'Arabia Saudita e del Giappone e questi risultati, come anche quello del Marocco, hanno dimostrato che il calcio globale è migliorato.

Può avere un senso portare questi eventi in casa di paesi che non possono dare tanto da un punto di vista calcistico?
"Non bisogna mai spegnere le speranze e le aspettative nei paesi che non hanno mai fatto parte dell'universo calcio. Adesso ci si indigna, giustamente, per altri valori che non sono di calcio ma di diritti. Ma il punto è che i soldi sono lì. E' inutile fasciarci gli occhi. La Fifa del 2010 non esiste più, è stata spazzata via dalle inchieste. C'è molto da migliorare. Con gli stadi hanno fatto una cosa pazzesca. In un territorio grande come l'Abruzzo sono riusciti a costruire 8 impianti di quella levatura. Ci porteranno il calcio occidentale, ma è un po' pochino rispetto allo sforzo profuso per avere questo Mondiale".

La Fifa sta perdendo una grande occasione con la questione della fascia 'One Love'?
"Questo è vero però bisogna anche convivere con un paese che ha una cultura millenaria, sbagliata o giusta che sia per i canoni occidentali. I gesti hanno spesso tanta più importanza delle parole, ma qualcosa si è cercato di fare dal 2017 in poi con la nuova Fifa. La legge sul lavoro che non garantiva libertà al lavoratore, è stata tolta. Non è tutto negativo anche se non sto chiudendo gli occhi. Alcuni gesti sono importanti. Ieri ho sentito un collega tedesco che mi ha detto che non avrebbero fatto niente perché avevano la testa concentrata sulla partita contro la Spagna e sul passaggio del turno".

Quale impressione le hanno fatto i giocatori della Juventus al Mondiale? A gennaio la Juve potrà essere l'antagonista del Napoli per lo scudetto?
"Il Napoli è veramente una squadra fantastica che gioca un calcio bellissimo. Quest'anno con la sosta possono anche riprendersi al meglio e confermarsi. Ho visto Rabiot in forma, ha giocato bene. E' un buon centrocampista, anche se non parliamo dei livelli di Mbappè. Ho visto Milik che ha fatto qualcosa con la Polonia. Ma è stata deludente la prestazione di Vlahovic mentre è stato straordinario Szczesny con la sua Polonia contro l'Arabia Saudita. Di Maria si è ripreso e sta giocando bene. McKennie più o meno ha fatto il suo, creativo anche con la pettinatura. A parte Kostic che non sta bene e Vlahovic mi pare che gli altri stanno facendo il loro".

Cosa ne pensa di questi maxi recuperi?
"Sono decisamente troppo lunghi. Mi sorprendono di più quelli che vengono concessi a fine primo tempo. Penso che ancora non ci sia un'adatta preparazione al Var e quindi ci mettono di più della media. Queste lentezze sono dovute anche a quello. Non credo però che facciano bene alle partite. Poi ci sarà chi festeggia perché segna nel recupero come successo all'Iran".

Cosa dirà a Infantino?
"Gli dirò di fare un po' più di attenzione in conferenza stampa, soprattutto quelle inaugurali. Conoscendolo, si è lasciato un po' andare e poi le critiche arrivano ed è inutile alimentarle. E poi gli dirò di essere un po' più aperto rispetto alle bandiere arcobaleno".