
La parabola discendente di Mourinho: appena quattro titoli negli ultimi dieci anni
La carriera di José Mourinho, uno dei tecnici più iconici del calcio moderno, appare oggi segnata da una dicotomia evidente tra i trionfi iniziali e le delusioni degli ultimi anni. Lo Special One ha costruito la sua leggenda vincendo ovunque fosse approdato: dal Porto al Tripletecon l'Inter, passando per il Chelsea, sono stati tanti i successi ottenuti nella prima parte della carriera.
Negli ultimi anni, però, Mourinho ha faticato a ripetere quei risultati straordinari. Le vittorie della Conference League con la Roma e dell'Europa League con il Manchester United hanno rappresentato degli isolati momenti di gloria in una serie di stagioni segnate da delusioni e risultati mediocri. Al Real Madrid, nonostante investimenti milionari e squadre costruite per competere su tutti i fronti, Mourinho non è mai riuscito a conquistare la Champions League. Fu Carlo Ancelotti a vincere l'agognata Decima dopo averlo rimpiazzato.
Esperienze più recenti, come quelle al Tottenham, Roma e Fenerbahçe, hanno ulteriormente evidenziato difficoltà nel gestire squadre in contesti complessi, tra pressioni mediatiche e risultati altalenanti (appena quattro titoli negli ultimi dieci anni). Oggi, nonostante la fama e il carisma che lo hanno reso celebre siano rimasti intatti, il percorso di Mourinho racconta una parabola discendente: chi vorrà ancora affidarsi al suo stile?
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