I segnali di Arena e il messaggio di Gasperini: senza mercato, il 2009 avrà tanto spazio
La Roma e soprattutto Gian Piero Gasperini attende con fiducia buone notizie dal mercato, che ha regalato già l'arrivo di Robinio Vaz da Marsiglia, un attaccante di cui il tecnico avrà sicuramente bisogno, vista la scarsa affidabilità di Dovbyk e Ferguson in questi primi mesi della sua avventura sulla panchina giallorossa. Un'assenza di gol da centravanti che per il tecnico di Grugliasco è un'anomalia, considerando il suo passato di valorizzatore di bomber, da Borriello (19 gol al Genoa nel 2007-2008) in poi.
E se una possibile soluzione, o magari un aiuto, ai problemi di gol della squadra fosse in casa, arrivasse dalla Primavera, dove fa bene un classe 2009 (quindi tre anni sottoetà) italo-australiano dal fisico mingherlino ma dalle idee chiarissime? Antonio Arena ha fatto faville al suo esordio con la maglia dei grandi, anche ma non solo per il gol che ha pareggiato una gara ostica e che la squadra non riusciva ad indirizzare come quella di ieri col Torino, poi comunque persa.
In conferenza stampa il tecnico ha avuto parole significative per il suo gioiellino ed è apparso molto sereno per quanto dato dalla squadra nonostante la sconfitta. La consapevolezza di aver messo basi importanti è maggiore del rammarico per l'eliminazione evidentemente: "Il gol è un bel segnale: sarà qualcosa che ti rimane. Magari è un predestinato, chi lo sa: è forte fisicamente, non ha paura di niente e ha grande resistenza. Non so se farà sempre il centravanti, ma deve crescere: per l'età che ha è precoce". Parole che suonano tanto come una promessa: 'lasciatemelo, ci lavorerò e diventerà un grande attaccante'.
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