Allegri ha chiesto calma ai suoi al 94’. Così si spiega il punto d’oro del Milan
Per capire se quello di ieri sera a Roma sia un buon punto per il Milan, basta raccontarvi l’atteggiamento di Massimiliano Allegri durante il recupero e, in speciale modo, su una punizione a favore dei suoi negli ultimi secondi di gara: il tecnico livornese, invece di optare per il più classico dei lanci lunghi in area di rigore, ha invitato Modric a giocare con calma, da dietro, palla a terra, quasi a voler far passare il tempo senza che succedesse altro. È evidente che, nel ruolino di marcia del Milan, questo pareggio a Roma era più che soddisfacente.
Traguardo
Ci sarà modo di disquisire sulla natura tattica del match e su ciò che si è visto di buono (non molto) e di meno buono (abbastanza) sul prato dell’Olimpico, ma la prima analisi va sul risultato. E, con l’1-1 di ieri, il Milan ha conquistato un punto in più sul Napoli, mantenendo invariata la distanza dalla Roma; pazienza se l’Inter è volata a +5: non sono i nerazzurri gli avversari dei rossoneri, non è lo Scudetto l’obiettivo pubblicamente dichiarato. Lo ha confermato Massimiliano Allegri rispondendo alla mia domanda nella conferenza post gara: “Noi all'Inter non pensiamo, ma pensiamo a noi stessi. È un periodo difficile. Continuiamo a giocare in trasferta. Nelle ultime partite, sei trasferte e tre in casa. Pensiamo una cosa alla volta. Come dico sempre, l'obiettivo del Milan è entrare tra le prime quattro. Poi, che uno abbia l'ambizione di fare il massimo, questo è un altro discorso, ma la realtà è che il Milan deve entrare tra le prime quattro. Ora siamo secondi, ma il cammino è ancora lungo. E c'è tanto da migliorare. Athekame è entrato e ha fatto una buona partita, De Winter pure sta crescendo bene. Quindi, con molta calma, piedi per terra e pensiamo a cosa dobbiamo fare”.
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