La difesa dell'Udinese che ha fermato Malen è un'altra lezione di Pozzo
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La Roma di ieri ha perso contro l'Udinese contro una retroguardia con tre uomini che globalmente sono costati 5 milioni di euro. Una cifra inferiore a un ingaggio di un attaccante giallorosso. Un altro esempio della filosofia e del modo di fare calcio da parte della società dei Pozzo: studiare, pianificare, strutturare. Niccolò Bertola è arrivato a zero, Thomas Kristensen a 5 milioni dall'Aarhus, Oumar Solet a parametro zero. E sono solo un indicatore di un fattore: il club bianconeri è tornato ai fasti d'un tempo ed è pronto per fare nuovamente il grande salto.
Vi raccontiamo tutto nel Podcast di oggi di Tuttomercatoweb.com, con Marco Conterio.
Il dg Nani su Mlacic e sul mercato
“Sapevamo a inizio mercato che potevano servire, in ottica futura, un esterno e un difensore centrale, sono arrivati due ragazzi importanti come Arizala e Mlacic. Poi ci sono a contratto giocatori importanti in prestito come Palma, Goglichidze, Abankwah,. Mlacic era impossibile da portare in estate, già ora la trattativa era complicata visto che aveva tante squadre importanti che lo seguivano”.
Mlacic ha scelto un club come l'Udinese e non l'Inter:
“Successa la stessa anche con Arizala, nel caso di Mlacic c'era veramente una fila importante a livello europeo. E' un ragazzo molto intelligente e maturo, non per forza perché ha scelto noi. Ha scelto di andare in un club che gli permettesse di crescere e chiaramente abbiamo giocato su questo aspetto. Quando faccio una trattativa con un talento gli dico sempre che saremo quella che lo pagherà di meno, ma è da 40 anni che valorizziamo talenti, alcuni ragazzi questo lo capiscono”.
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