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Branimir Mlacic non ha mai detto di sì all'Inter. Voleva un club medio alto per crescere

Branimir Mlacic non ha mai detto di sì all'Inter. Voleva un club medio alto per crescere
Andrea Losapio
Oggi alle 12:10Serie A
Andrea Losapio

Branimir Mlacic non ha mai voluto scegliere l'Inter. Perché il salto dall'Hajduk di Spalato per un classe 2007 poteva essere troppo grande, con il rischio di finire come altri, in particolare Tomas Palacios, ceduto nuovamente in Argentina dopo un anno e mezzo e senza mai avere impressionato. Per questo ha sempre dato la precedenza a squadre sì di medio-alta levatura, ma qualcuno che potesse farlo giocare titolare a breve giro di posta, magari non da subito ma con un'attesa ragionevole.

Alla fine è arrivata l'Udinese. L'Inter, va detto, ha fatto di tutto in suo potere per prenderlo. Ha trovato l'accordo con l'Hajduk Spalato, erano pronti a soddisfare tutte le richieste, sia del giocatore, sia del padre, a livello economico. Ma sin da subito era chiara una cosa: Mlacic e il suo entourage avrebbero preferito un trampolino di lancio, non arrivare in un club già affermato. Un po' come successo a Josko Gvardiol anni fa.

Lo stesso Gianluca Nani, direttore sportivo dell'Udinese, ha spiegato questa cosa. "Mlacic era impossibile da acquistare in estate, già ora la trattativa era complicata visto che aveva tante squadre importanti che lo seguivano. È successa la stessa anche con Arizala, nel caso di Mlacic c'era veramente una fila importante a livello europeo. E' un ragazzo molto intelligente e maturo, non per forza perché ha scelto noi. Ha scelto di andare in un club che gli permettesse di crescere e chiaramente abbiamo giocato su questo aspetto".

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