Como, Fabregas: "Perrone? 60% sì, 40% no. Si è spaventato, ma non è grave"
"Per ora 60% no, 40% sì”. Cesc Fabregas, in conferenza stampa, parla così della possibilità di avere Maximo Perrone nella partita che vedrà il Como impegnato con la Roma: “I giocatori con trattamento e vari strumenti possono anche migliorare. Magari domani si alza dal letto e sta benissimo, oggi si è allenato individualmente ed è andato bene. Ha preso una botta, aveva dolore, si è gonfiato molto. Ma bisogna solamente portare via sangue. Lui è spaventato, è stato fuori 3 mesi l'anno scorso dopo un colpo preso col Verona. Ha avuto un versamento. Però non è una cosa grave".
Nico Paz mai pensato tra i due di centrocampo?
"No. Può farlo in futuro, quando sarà più maturo e stabile dentro il calcio. Ma lui è un giocatore di trequarti, una seconda punta. Anche perché le nostre dinamiche con i due playmaker stai sempre basso. Serve una sicurezza con la palla, una maniera di pensare e analizzare le situazioni che Nico non ha. È d'istinto, quando è basso ti può perdere un pallone, non è Perrone o Baturina. È molto specifico il ruolo di centrocampista".
Ma Sergi Roberto è il diretto sostituto di Perrone?
"La pulizia tecnica è molto difficile da trovare. Cambia tanto. Sono giocatori molto specifici. Vedi giocare Guardiola? Pensi che costruisca dal basso? Vedi il City? Non gioca tanto dal basso. Perché? Magari non c'è Busquets o Piqué, l'altra squadra ti pressa magari. Ma quando un allenatore non si fida di iniziare in prima fase, devi lavorare molto e avere fiducia invece".
La conferenza stampa di Fabregas.
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