I Friedkin hanno investito più di un miliardo di euro nella Roma. Senza mai giocare la Champions
Spendere soldi non è sempre sinonimo di vincere. Uno dei casi più eclatanti e recenti è quello dei Friedkin, che, come riporta CalcioeFinanza.it, dal 2020 hanno investito nella Roma oltre 1 miliardo di euro tra l'acquisto del club giallorosso, i finanziamenti soci e il costo del delisting, ma non sono ancora riusciti, pur conquistando una Conference League, a riportare la Roma in Champions. Il tutto senza contare quello che è stato speso per la costruzione del nuovo stadio a Pietralata.
Il ko per 5-2 contro l'Inter ha spento l'entusiasmo nella Capitale, che già si era comunque affievolito dopo il pari per 3-3 contro la Juventus e la sconfitta per 2-1 a Como. Adesso il quarto posto è distante 4 punti, mentre il quinto è a 3 lunghezze. Il problema però è l'Atalanta, che è settima e a -1 dalla squadra di Gian Piero Gasperini, che non può più sbagliare. Il tecnico paradossalmente è più lontano dalla qualificazione alla coppa europea più prestigiosa rispetto a quanto lo fosse Ranieri l'anno scorso.
Il calendario non è proibitivo, ma prevede anche due scontri diretti: nell'ordine verranno affrontate Pisa e, Atalanta in casa, Bologna al Dall'Ara, Fiorentina all'Olimpico, Parma al Tardini, Lazio ed Hellas Verona al Bentegodi. Niente è perduto, ma serve invertire la tendenza.
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