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Italia, Soncin: "Sentiamo la responsabilità. Vogliamo giocarci il primo posto fino all'ultimo"TUTTO mercato WEB
Oggi alle 14:40Calcio femminile
di Tommaso Maschio

Italia, Soncin: "Sentiamo la responsabilità. Vogliamo giocarci il primo posto fino all'ultimo"

Le Azzurre affronteranno la Serbia, il 14 aprile, e la Danimarca, il 18 aprile, in due gare valide per la qualificazione al Mondiale 2027
Dopo la delusione dell'Italia maschile è il turno di quella femminile di andare alla caccia di quella che sarebbe la terza qualificazione a un Mondiale di fila. Il ct dell'Italia Andrea Soncin è intervenuto in conferenza stampa da Coverciano, dove ieri si sono radunate le Azzurre, in vista delle due sfide contro Serbia e Danimarca, entrambe in trasferta, valide per il Gruppo 1 di qualificazione al torneo iridato che si terrà in Brasile nel 2027: "Parlando in termini generali è un momento buio, ma sono percorsi differenti. Sentiamo la responsabilità nel senso di opportunità per avvicinarci al nostro obiettivo, siamo focalizzate totalmente sul nostro percorso, è il nostro momento e siamo contente di ritrovarci dopo l'ultimo raduno e far vedere che siamo una versione migliore delle ultime due gare". Come arriviamo a queste due trasferte? "L'ultimo mese è stato molto intenso come contatti con le giocatrici, intensità di contratti soprattutto per l'approccio mentale. c'è grandissima consapevolezza che nelle prime due gare abbiamo raccolto meno, dove potevamo sfruttare meglio certe dinamiche di gioco. In entrambe abbiamo gestito benissimo alcune fasi di gara e altre meno e ci sono costate dei punti. Serbia? Si tratta di una squadra organizzata, con giocatrici di talento, una squadra con un'identità di gioco chiara e che ha fatto sei vittorie su sei in Lega B. C'è il massimo rispetto per loro e la conosciamo anche se non ci incrociamo da tempo". Stokic e Floe? "Sono l'ennesima conferma del livello del nostro calcio e del nostro campionato, sono due giocatrici diverse Stokic ha vinto un campionato primavera col Milan e si sta confermando in prima squadra. Floe è un acquisto indovinato da parte del Napoli, una squadra che valorizza molte giocatrici. Sono due calciatrici di valore, ma siamo concentrate su quello che dobbiamo fare". Come ci si prepara a due sfide così diverse come quelle con Serbia e Danimarca? "La nostra identità è quella di determinare e prendere il dominio del gioco, cercando di migliorare dove abbiamo fatto meno bene. Contro la Svezia non abbiamo fatto bene nelle marcature preventive e ci sono costate diversi contropiedi fra cui quello decisivo. La nuova formula ha portato a questa possibilità di poter gestire meglio i giorni a disposizione delle prima gara, questo è un raduno completamente diverso per recuperare tutte le ragazze, comprese quelle che arrivano da lontano, e che ci permetterà di dosare le energie per quell'intensità che ci servirà nella prima gara". Cosa può dirci del presidente dimissionario Gravina? "Sono grato per l'opportunità che mi è stata data, profondamente grato. La responsabilità è grande, ma l'ho vista sempre come un'opportunità. In questo momento si parla di momento buio del calcio, ma va diversificato perché pur facendo parte della stessa famiglia, il nostro percorso sta evolvendo a livello di Club Italia, nel rapporto con i club e a tutti i livelli e il merito è anche della politica federale di questi ultimi anni". C'è maggiore coraggio nel lanciare le giovani? "Ormai da due anni a questa parte, grazie anche a un grandissimo lavoro dei coordinatori delle selezioni giovanili, c'è una sorta di linea unica a livello femminile. C'è attenzione massima, ci sono ragazze come Galli e Venturelli che sono attenzionate per la Nazionale maggiore. Io poi devo vivere il presente in qualità di ct, ma lavoriamo anche per il futuro e c'è massima condivisione fra tutte le nazionali giovanili perché ci sono ragazze che hanno ampi margini di miglioramento. Ma bisogna lavorare a stretto contatto anche con i club per costruire la Nazionale del futuro". Il ritorno di Soffia? Come la vede come centrale? "Da diverso tempo sta giocando ad ottimi livelli anche grazie a una nuova soluzione tattica al Milan. Nell'ultima gara è tornata a fare l'esterna, ma da centrale ha dimostrato grande dinamismo e qualità e questo tornerà utile anche in Nazionale": Che sentimento ha percepito in questo ultimo mese? "Il mese è stato intenso, non solo di chiamate perché abbiamo girato su tutti i campi per tenere i contatti con le ragazze. C'è la volontà di riaprire il discorso per il primo posto, vogliamo giocarci l'opportunità di andare in Brasile fino all'ultimo secondo e sappiamo quanto siano importanti queste due gare per arrivare a questo. Io sono soddisfatto quando vedo che la squadra va nella direzione in cui vogliamo andare. Poi ovviamente contano i punti che possono permetterci di arrivare a giocarci il primo posto fino all'ultimo minuto". Si dimetterebbe in caso di mancata qualificazione? "Sinceramente sono focalizzato su quello che devo fare che è preparare al meglio la squadra per le prossime due partite. Conosco l'importanza di queste due sfide e del percorso che stiamo facendo, non mi preoccupo di quello che sarà. Non ho ancora volto lo sguardo così avanti". Utilizzo delle straniere? "Si tratta di una dinamica che può andare in quella direzione anche al femminile, ma vedendo il lavoro che stanno facendo i club dico che ci sono delle visioni diverse, differenti programmi e di valorizzazione delle giovani. I frutti del lavoro fatto in passato si sta iniziando a vedere adesso e credo che siano due percorsi diversi anche se poi le norme possono portare al ricrearsi certe dinamiche, ma i club stanno producendo sempre più talento, che va accompagnato in un percorso, e fra qualche anno raccoglieranno i frutti. Da un lato ci sono norme che potrebbero portare un maggior numero di straniere, che alzano anche il livello, e dall'altro invece il grande lavoro a livello giovanile delle società". Nuova norma allenatrici? "Noi come FIGC siamo già avanti perché sono diversi anni che c'è questo approccio in tutte le nazionali femminili. Sicuramente è molto utile anche se non sono per le imposizioni, ma ci sono tante donne che stanno dimostrando di poter allenare ed essere all'interno degli staff tecnici e ci auguriamo che anche negli staff maschili possa aumentare questa quota perché hanno valore".