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Da Bologna e Fiorentina un'altra conferma: Serie A e Premier League fanno due sport diversiTUTTO mercato WEB
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ieri alle 23:05Serie A
di Dimitri Conti

Da Bologna e Fiorentina un'altra conferma: Serie A e Premier League fanno due sport diversi

Forse non c'era bisogno di una nuova conferma, che comunque ci ha portato in dote il giovedì sera delle coppe europee: il nostro calcio è in crisi e non è il caso, almeno non adesso, di mettersi ancora a paragone con le potenze del pallone che rotola nel Vecchio Continente. O, per non esagerare nel voler ampliare il raggio, perlomeno che al momento attuale è improponibile un paragone tra Premier League e Serie A. La conferma è duplice, e l'hanno data Bologna e Fiorentina nelle loro partite di Europa League e Conference rispettivamente contro Aston Villa e Crystal Palace. Quello dei rossoblù era sulla carta l'impegno più arduo, per quanto potendo contare sul pubblico di casa del Dall'Ara nei 90 minuti del quarto d'andata: il Bologna ha anche giocato una buona partita sul piano della proposta, probabilmente meritava di più (all'appello, oltre a errori individuali su praticamente ogni gol inglese, ci sono un gol annullato e una traversa) ma alla fine a vincere è l'Aston Villa. E la sconfitta casalinga per 1-3 suona praticamente come una condanna. Anche peggio è andata alla Fiorentina, che era chiamata a indirizzare al meglio il ritorno del quarto di Conference, ma si è vista travolta dal Crystal Palace a Selhurst Park con un 3-0 quasi senza appello, in cui la differenza prestazionale è stata evidente, tanto quanto suggerisce anche il tabellino. La distanza tra Serie A e Premier League, in questo caso, è apparsa evidente. L'amara verità che sta emergendo sempre di più dalle coppe europee è che non solo la Serie A è un campionato che arranca, rispetto all'élite del calcio internazionale, ma che con la Premier League non sia possibile sedersi allo stesso tavolo, per paragoni o quant'altro. Oggi gli inglesi fanno uno sport diverso rispetto a noi.