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Roma, Malen: "Con Dybala intesa immediata. Gasperini? Allenamento davvero molto duri"

autore
Pierpaolo Matrone
Oggi alle 17:52Serie A
autore Pierpaolo Matrone
16.10.2026 17:52Serie A
L'attaccante olandese racconta il suo impatto alla Roma, il rapporto con Dybala e Gasperini, l'addio all'Aston Villa e gli obiettivi personali.
www.imagephotoagency.it
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L'impatto di Donyell Malen con la Roma è stato particolarmente positivo e l'attaccante olandese, intervistato dal podcast Tutto in Piazza, ha raccontato le ragioni del suo rendimento e il feeling immediato trovato con Paulo Dybala: "Dal primo o dal secondo allenamento insieme". Un'intesa costruita sulle caratteristiche dei due: "Penso sia una combinazione delle due cose. A volte mi muovo bene io, altre volte è lui a giocare un ottimo pallone. È qualcosa che cerchiamo di sfruttare per essere pericolosi durante le partite". Malen sente di aver trovato l'ambiente ideale: "Penso sia un po' tutto questo. Naturalmente, ormai ho giocato tanto a calcio nella mia carriera e credo di essere nel posto giusto, con le persone giuste. Sento molta fiducia da parte dell'allenatore e dei miei compagni. Credo che tutti questi fattori insieme creino le condizioni ideali per riuscire a rendere al meglio e dare il massimo. Penso che tutti mi stiano aiutando in questo".

Malen: "Ho voluto lasciare l'Aston Villa. La Roma è un grandissimo club"

La scelta di cambiare squadra è partita direttamente dal giocatore: "Direi che sono stato io, perché volevo giocare. Volevo essere in una squadra nella quale poter scendere in campo ogni fine settimana e avere un ruolo importante". Roma lo ha conquistato rapidamente: "Credo soprattutto quanto sia grande questo club. Mi hanno colpito i tifosi, i miei compagni e la passione che abbiamo tutti per portare questa società al successo. È una passione che sento anch'io. È davvero un grandissimo club, con persone straordinarie". E sulle prospettive della squadra aggiunge: "Penso che la prima partita sia andata molto bene. Naturalmente segnare una tripletta è stato importante, ma credo che, come squadra, siamo molto forti e uniti in campo. Anche contro l'Inter, nonostante non abbiamo vinto, ho avuto ottime sensazioni. Sono momenti sui quali possiamo costruire qualcosa e provare davvero a fare qualcosa di speciale".

Gli allenamenti di Gasperini, il ruolo e la sfida con Lautaro

Malen ha raccontato anche l'intensità del lavoro con Gian Piero Gasperini: "No, però sono davvero molto duri". Tanto da aver imparato una parola italiana particolarmente utile: "Sì, perché a volte sono davvero pesanti. È per questo che ho imparato quella parola. Gli allenamenti sono duri e Gasperini non scherza, ma è una cosa positiva per la squadra. Tutti sono in forma e io mi sento molto bene fisicamente". L'olandese non ha dubbi neppure sulla posizione preferita: "Sì, per me è quella centrale. Credo sia la posizione nella quale mi sento più a mio agio e nella quale riesco a essere più pericoloso. Penso che si stia vedendo anche qui alla Roma". Interessante anche il confronto tra Serie A e Premier League: "Qui, quando in estate ci sono quaranta gradi, a volte bisogna rallentare il ritmo della partita. In Inghilterra, invece, non facendo così caldo, si può giocare a ritmi molto più elevati, con continui ribaltamenti di fronte, quasi come nel ping-pong". E ancora: "Alcune squadre si organizzano in maniera differente. Per esempio, sanno difendere con cinque giocatori e costruire un blocco difensivo molto compatto, che diventa difficile da superare. È una grande differenza rispetto all'Inghilterra, dove si tende maggiormente a giocare uomo contro uomo e ad attaccare, con partite più aperte. Qui non è sempre così". Infine, Malen non si tira indietro quando gli viene chiesto chi segnerà più gol tra lui e Lautaro Martinez: "Direi io, ma non sono concentrato soltanto sui gol. Voglio aiutare questa squadra e questo club. Per me non è soltanto una questione di segnare. È molto facile parlare dei gol realizzati, ma un calciatore può fare molto altro per aiutare la squadra". Su Gasperini, invece, aggiunge: "Penso soprattutto al modo in cui gestisce i giocatori. È una persona molto onesta. Lo è con me e con tutti gli altri calciatori. Sai sempre che cosa pensa, perché non ti mente e non cerca di nasconderti nulla. Ti dice semplicemente quello che pensa". E svela anche un curioso retroscena dopo una vittoria contro il Parma: "È stato incredibile, perché Gasperini era davvero molto felice nello spogliatoio. A un certo punto ha quasi lanciato un tavolo".

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