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Tossani: "Juve, è un problema di qualità della rosa ma non solo"

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Daniele Petroselli
Oggi alle 17:07Altre Notizie
autore Daniele Petroselli
12.10.2026 17:07Altre Notizie
www.imagephotoagency.it
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A parlare a Maracanà, nel pomeriggio della radio di Tuttomercatoweb.com, è stato il match analyst Michele Tossani, che ha cominciato da Como-Roma: "Il Como ma inizio partita l'ho visto non in difficoltà, l'avevano preparata bene, non davano punti di riferimento. Poi è chiaro che rimane la delusione, sei stato in 11 contro 10 e non hai sfruttato la situazione. Sugli arbitri dico che non c'è uniformità, ma anche all'interno della stessa partita. C'è da dire poi negli ultimi anni essere ridotti in dieci non è semplice, soprattutto contro squadre che hanno possesso palla. La partita è stata rovinata". Juve, che succede? "Sicuramente c'è un problema a livello qualitativo della rosa. Con la gestione Spalletti fativa a gestire contro i blocchi bassi. Ora bisogna fare i conti anche col passato, perché Tudor lo scorso anno aveva fatto 12 punti. E' una squadra a cui mancano leader tecnici, però non sono stati cambiati solo gli allenatori ma anche i dirigenti. Non è stata cambiata la proprietà, che ha scelto questi. Quanti punti ha buttato poi la Juve contro squadre che difendono basse?". La soluzione a due punte è percorribile? "Per me sì, ma perché l'allenatore non le mette e si è fossilizzato con una punta centrale e due esterni? Quando ci sono difficoltà serve 4-4-2 e palloni nel mezzo, riempiendo l'area, quando le cose sono difficili serve un calcio più semplice". Il Milan invece come lo vede? "Il progetto. L'obiettivo è quello di arrivare quarto. Dal punto di vista del campo poi è che dopo che hai preso Amorim non è un fenomeno, conosce quel tipo di calcio e ha bisogno di quel tipo di giocatori per farlo. Lui si è dovuto adattare, ha fatto anche delle scelte contro-intuitive in alcune partite. Anche qui, come nella Juve, la rosa è stata assemblata anche un po' a casaccio, soprattutto dietro".

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