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Cassano: "Ai tempi del Real dovevano mettermi in carcere... Avevo comportamenti di m...a"

autore
Simone Bernabei
Oggi alle 16:25Serie A
autore Simone Bernabei
14.10.2026 16:25Serie A
Antonio Cassano ha rilasciato una lunga intervista a AS in vista di Roma-Real Madrid, nella quale l'ex talento di Bari Vecchia si è soffermato anche sulle sue qualità da calciatore e sulla sua tappa al Real Madrid: "Avevo molto talento e poco sacrificio, ma questo lo sa tutto il mondo. Non avevo la giusta forza di volontà per mangiare meno e lavorare di più, ma a modo mio sono stato felice". La sua tappa a Madrid nel 2005 iniziò male per via del look con cui arrivò alla presentazione... "Tutto vero. Non so quello che mi passò per la testa 20 anni fa. Ero uno sciocco. Avevo un giubbotto orribile e un look poco appropriato per l'occasione. Ma questo ero io. A volte facevo sciocchezze e a Madrid ancora di più". Ha gettato al vento l'opportunità di trionfare in una squadra come quel Real Madrid… "Totalmente. Sarei dovuto andare in carcere, perché il mio comportamento era una merda. Mi piaceva mangiare, uscire e non allenarmi. Ero 10 chili in sovrappeso. Tutta la colpa fu mia". Non le piaceva allenarsi coi Galacticos? "Questo ero io. I migliori giocatori che ho incrociato sono stati Ronaldo, Zidane e Guti, ma io pensavo ad altre cose. Mi mancava la testa. Il Cassano dell'epoca con la testa di oggi avrebbe giocato dieci anni in quella squadra, perché aveva qualità. Ma sono stato felice di giocare a Madrid. Un orgoglio incredibile, quando vado in giro mi ricordano ancora per essere stato in quella squadra. Il Real è la squadra più grande della storia".

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