Sarri, i perchè di una crisi
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Luca Calamai
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Oggi alle 20:12Serie A
autore Luca Calamai
03.11.2026 20:12Serie A
Il tecnico dell'Atalanta non rischia l'esonero ma le sue idee non hanno conquistato i giocatori
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Una premessa: Maurizio Sarri è un grande allenatore. Le sue idee hanno fatto scuola nel calcio italiano. C'é stato un periodo in cui il Sarrismo era diventata una moda. Da imitare. Oggi, però, ci sono nuove tendenze. Inutile nasconderlo, la proposta tattica dell'allenatore toscano convince di meno.. C'é un altro aspetto da mettere in evidenza. Nella sua carriera, soprattutto agli inizi, il tecnico è stato spesso abbandonato dai suoi dirigenti che gli hanno voltato le spalle alle prime difficoltà. All'Atalanta tutto questo non sta succedendo. Il direttore sportivo Giuntoli lo sta proteggendo a spada tratta. Dimostrando coerenza e lealtà. Merce rara nel calcio italiano. Ma fino a quando potrà continuare a farlo?
COMANDA ANCORA IL GASP PENSIERO
L'elenco degli infortunati dell'Atalanta è impressionante. Ed è un aspetto che l'area sportiva della Dea dovrà valutare. Tutti questi problemi fisici non possono essere figli del caso. Sono il risultato di un modo diverso di allenarsi? Di una preparazione estiva che non ha funzionato? E' chiaro che l'infermeria piena sta ritardando il lavoro del tecnico toscano. Ma i dubbi sul lavoro di Sarri vanno oltre i risultati. Dopo dieci giornate di campionato e alcuni turni di Conference non c'é traccia delle sue idee calcistiche. Come se il gruppo inconsciamente le rifiutasse. Maurizio ha lasciato il segno con giocatori molto più scarsi dui quelli che comunque vanno in campo con la maglia dell'Atalanta. Perchè questo matrimonio non funziona? Perchè c'é ancora Gasp nella testa dei giocatori. Con una proposta di calcio che è l'antitesi di quella di Sarri. Non è semplice spiegare a un gruppo che con Gasp ha vinto e si è divertito che un modo di stare in campo diverso può essere altrettanto vincente. Ed è più facile, molto più facile, passare dal calcio di Sarri a quello di Gasp che non il contrario. Anche la seconda squadra dell'Atalanta, che partecipa al campionato di Serie C, è in grande difficoltà perchè ha cambiato atteggiamento tattico e anche i giovani fanno fatica a calarsi nel nuovo abito.SERVIVA UNA RIVOLUZIONE PIU' PROFONDA
Forse nel mercato estivo il direttore Giuntoli doveva essere più coraggioso nelle sue scelte. Per aiutare Sarri avrebbe dovuto operare una rivoluzione profonda nel gruppo squadra. Servivano dentro lo spogliatoio teste nuove e magari due-tre giocatori che avessero già lavorato con Sarri e che quindi fossero in grado di spiegare ai compagni concetti che all'inizio non sono semplici perchè richiedono grande applicazione mentale. Non so se il progetto Sarri-Atalanta sia ancora salvabile. Ho qualche dubbio. Ma se la famiglia Percassi e Giuntoli sono convinti che questa sia comunque la streada giusta, anche a costo di vivere un anno di transizione magari restandoi fuori dalle Coppe, allora già dal mercato ninvernale dovranno arrivare segnali giusti. Cioè giocatori che pososno esaltare il SarrismoAltre notizie
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