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tmw / roma / Primo piano
Un quarto di secolo, un'eternitàTUTTO mercato WEB
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Oggi alle 08:00Primo piano
di Alessandro Carducci
per Vocegiallorossa.it

Un quarto di secolo, un'eternità

Venticinque sono tanti, tantissimi, un’enormità. Nel 2001 la lira è ancora la moneta circolante in Italia (l’Euro avrebbe dovuto aspettare ancora un anno) e al Governo si alternano Giuliano Amato e Silvio Berlusconi. Calisto Tanzi è patron del Parma, Vittorio Cecchi Gori della Fiorentina mentre Sergio Cragnotti è saldo al comando della Lazio. Massimo Moratti e Silvio Berlusconi comandano rispettivamente l’Inter e il Milan mentre a Napoli è in corso la transizione tra Corrado Ferlaino e Giorgio Corbelli. Un altro mondo. Ed è in quel mondo lì che la Roma vince il suo terzo scudetto: “Mai scudetto fu più meritato”, dice con forza Riccardo Cucchi  e quest’anno quella stagione pazzesca compie 25 anni, un quarto di secolo.
Da quel momento, è successo di tutto nel mondo, nel calcio, nel calcio italiano che ha perso il suo ruolo di guida, e nella Roma, che ha cambiato più volte presidenza, troppi dirigenti e troppi allenatori.

LA STRADA GIUSTA - Il Napoli ha dimostrato che si può vincere pur senza essere una strisciata o senza avere i petrodollari. Bisogna lavorare bene, spendere meglio e avere le idee chiare.
Sarebbe romantico vincere lo scudetto a 25 anni dall’ultimo ma, forse, lo sarebbe ancora di più vincerlo nell’anno del centenario. Fatto sta che, anche nella gloriosa annata scudetto, i giallorossi non fecero benissimo nei big match, almeno nel girone di andata, con la squadra di Capello entrambe le volte sconfitta a San Siro da Inter e Milan. Dettagli, curiosità. L’obiettivo è la Champions e costruire con raziocinio. L’acquisto di Ziolkowski è la strada giusta: pochi soldi, qualche rischio e una resa che sembra essere molto buona, così come l’affare Wesley, costato non poco ma che già ora vedere il giocatore valere di più di quanto è stato pagato. Così deve agire la Roma e così agirà, sperando non passi troppo tempo per festeggiare un altro scudetto.