L'avversario - Roma-Cagliari, come gioca la squadra di Pisacane
Sarà il Cagliari di Pisacane ad affrontare la Roma nel Monday night della ventiquattresima giornata.
CLASSIFICA – I sardi stanno attraversando un buon momento e vengono da tre vittorie consecutive contro la Juventus, la Fiorentina e l’Hellas Verona. I rossoblu sono dodicesimi in classifica, con 11 punti di distacco dalla zona retrocessione. La situazione tranquilla in campionato ha consentito alla società di accettare l’offerta della Cremonese per un titolare come Luperto, notizia che è stata accolta con diverse polemiche nell’ambiente sardo.
IN PORTA CON POCHI PASSAGGI – Il Cagliari, prima dell’inizio di questa giornata, ha l’ottavo attacco del campionato, avendo segnato addirittura 1 gol in più della Roma. La strategia di Pisacane è molto chiara e molto semplice: i rossoblu effettuano un possesso palla davanti al proprio portiere, con la finalità di attirare la pressione e allungare la squadra avversaria. Poi, sotto pressione, il Cagliari prova a uscire palla al piede, passando dagli esterni (come fa anche Gasperini) e cercando poi il movimento incontro di una delle due punte, che svolgono un ruolo fondamentale nello smistare il pallone e accelerare il rapido contropiede del Cagliari. Se, invece, non è possibile uscire palla a terra allora il Cagliari non si fa problemi a lanciare lungo per le punte.
FRECCIA A DESTRA – La squadra di Pisacane, schierata con un 3-5-2, imposta spesso a 4 perché l’esterno sinistro, Obert, si abbassa sulla linea difensiva per consentire a Palestra, l’esterno destro, di salire tantissimo. Il giovane esterno 20enne di proprietà dell’Atalanta è l’arma in più dei sardi con le sue scorribande sulla fascia destra e sarà fondamentale arginarlo e tenerlo il più basso possibile.
OCCHIO ALLE PALLE ALTE - Il Cagliari è secondo in Serie A per gol di testa (7) a parimerito con il Napoli, dietro solamente all'Inter (11). Occhio, quindi, ai palloni alti, che possono rappresentare un pericolo per i giallorossi.
POCO PRESSING – In fase di non possesso, il Cagliari preferisce chiudere gli spazi e non esporre il fianco agli avversari per poi poter colpire rapidamente in contropiede.






