Marzo maledetto, come nel 2017 con i k.o. contro Lazio, Napoli e Lione
Marzo maledetto. Dal gol di Gatti a quello di Cambiaghi, tutto in poco più di due settimane. Da una vittoria che sapeva di Champions League ipotecata a uno scenario che ora vede la Roma non più padrona del proprio destino per un posto nella prossima competizione europea e un precoce e doloroso addio all'Europa League, sempre più tabù, per mano del Bologna.
IL PRECEDENTE - Il 3-3 con la Juventus, i doppi k.o. per 2-1 in casa di Genoa e Como, l'1-1 a Bologna nell'andata europea e la sconfitta per 3-4 di due giorni fa. Stagione che se non è compromessa, poco ci manca. Rendimento che rievoca un doloroso precedente, quello della stagione 2016/2017. La Roma, guidata da Spalletti, ha salutato in estate la Champions League ai preliminari ma si candida come assoluta protagonista in Italia ed Europa. In campionato lotta senza paura con la Juventus di Allegri e guarda con fiducia anche a Coppa Italia ed Europa League. Nella prima competizione ha il derby contro la Lazio di Inzaghi, insidiosa ma staccata di 9 punti in classifica; in Europa invece ha l'andata degli ottavi di finale a Lione, dopo aver maltrattato il Villarreal 0-4 in Spagna. Parliamo sempre di quella squadra con il duo Szczesny-Alisson in porta, Rudiger-Manolas in difesa, poi De Rossi, Nainggolan, Perotti, Salah e Dzeko. Insomma, un altro livello.
MARZO, ANCORA TU - A fine febbraio Nainggolan spacca l'Inter al Meazza e mantiene la Roma a -7 dalla Juventus. Il mese di marzo è cruciale e parte subito con il derby, andata della semifinale di Coppa Italia. Iniziano i problemi. La Lazio vince 2-0 e ipoteca la finale. Il primo obiettivo vola via (al ritorno, giocato ad aprile, arriverà un inutile successo per 3-2). Tre giorni dopo, ancora all'Olimpico, è il turno del Napoli. I partenopei passano 1-2 grazie alla doppietta di Mertens e svanisce anche il sogno scudetto, con la Juventus che addirittura pareggia a Udine ma guadagna un punto. Il disastro si compie nella partita successiva: andata degli ottavi di finale a Lione, la Roma chiude il primo tempo avanti 1-2 e sogna già i quarti. Nella ripresa però arriva un blackout inspiegabile che permette ai francesi di rimontare e vincere 4-2. Svanisce anche l'Europa League, nonostante il 2-1 dell'Olimpico, un'altra vittoria di Pirro. Tre mazzate nei primi nove giorni di marzo, che costarono tre competizioni. Nel caso della Roma di Gasperini invece si è consumato tutto dal 1° al 19 marzo.
Le probabili formazioni di Roma-Lecce, domenica 22 marzo ore 18:00.
ROMA (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Celik, Cristante, El Aynaoui, Rensch; El Shaarawy; Pellegrini; Malen.
A disp.: De Marzi, Gollini, Ghilardi, Rensch, Tsimikas, Ziolkowski, Pisilli, Vaz, Zaragoza, Venturino.
All.: Gian Piero Gasperini
Ballottaggi: Ghilardi/Hermoso, Tsimikas/Rensch, Pisilli/El Aynaoui, Pisilli/Cristante, Zaragoza/El Shaarawy, Pellegrini/El Shaarawy.
In dubbio: -
Diffidati: Mancini, El Aynaoui.
Squalificati: Wesley.
Indisponibili: Dovbyk (lesione miotendinea alla coscia destra), Ferguson (problema alla caviglia), Dybala (piccola lesione parziale del menisco esterno), Soulé (pubalgia), Angelino (fuori dalla lista UEFA), Koné (infortunio muscolare alla coscia destra) .






