È ancora la Roma di Gasp, ma è sempre la solita Roma
Allenare la Roma non è mai cosa facile per nessuno; allenare questa Roma, piena di cose da sistemare e di infortuni, è ancora più complicato; allenare questa Roma in questo momento, dopo quanto accaduto ormai otto giorni fa, non sarà un’impresa ma di certo è un incarico davvero pesante, e per ulteriori informazioni si può andare a rivedere la conferenza stampa di Gasperini del pre Roma-Atalanta.
Una conferenza tenuta sull’orlo di una crisi di nervi, che poteva lasciar presagire che le energie nervose, appunto, dell’allenatore potessero star esaurendosi, con inevitabili ripercussioni per la squadra in campo. La sola certezza che Roma-Atalanta ci restituisce, invece, è che, nonostante le difficoltà evitabili e non, il tecnico ha ancora pienamente il polso della situazione, con una squadra che, però, ha fatto più o meno la solita partita catalogabile come “accettabile, ma…” contro un avversario di un certo livello nel nostro campionato.
Il “ma…” stavolta sono un errore di Hermoso a inizio gara, una gestione di alcune situazioni difensive - simili tra loro - rivedibile e un'inconsistenza offensiva quando c'era da provare ad aggredire i tre punti che hanno alzato ulteriormente la percentuale di pendenza di una salita che si sperava potesse essere più dolce, vista la prospettiva orobica di giocarsi la semifinale di Coppa Italia contro la Lazio tra quattro giorni. Il resto è più o meno quanto abbiamo visto in altre partite di questo tipo, che, volendo, possiamo considerare una risalita rispetto a quanto visto nelle settimane precedenti.
L’intensità è tornata a essere almeno sufficiente, così come si è tornati a sprecare occasioni che, convertite, avrebbero dato un senso diverso alla partita nonostante il gol a freddo di Krstovic. Quello di Hermoso, rimasto però solo soletto, permette almeno di muovere la classifica di un punto e di mantenere i nerazzurri a distanza sull’ultimo scalino della zona che vale certamente una qualificazione europea. A quale coppa dipenderà anche da quanto accadrà proprio in Coppa Italia, ma non è una cosa che Gasperini può controllare; quello che il tecnico ha invece nelle sue mani è un gruppo che manca senz’altro di qualità e che è rimpicciolito nel numero dai tanti infortuni, ma che, se non altro, non sta mollando per quanto riguarda serietà e concentrazione. Nulla di eccezionale, ma, di questi tempi, neanche scontato.






