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Questione Arechi e nuovi tagli dal Governo, si rischia di dover modificare il progetto originarioTUTTO mercato WEB
© foto di Nicola Ianuale/TuttoSalernitana.com
giovedì 20 giugno 2024, 22:30News
di Gaetano Ferraiuolo
per Tuttosalernitana.com
fonte Davide Gatto per cronache

Questione Arechi e nuovi tagli dal Governo, si rischia di dover modificare il progetto originario

Non solo la Fiorentina, ma anche i tifosi della curva di Firenze chiedono chiarezza al Comune di Firenze sulla ristrutturazione dello stadio. Oramai la questione è nota: la Fiorentina ha fatto i conti in tasca al comune di Firenze e ha dedotto che non sono stati stanziati sufficienti fondi per la realizzazione del “nuovo Artemio Franchi”. Ed effettivamente, se si vanno a spulciare i budget occorsi per la realizzazione di stadi nuovi ed avveniristici, le cifre sono ben superiori.

Duecento, trecento, cinquecento, nel caso del Nou Camp a Barcellona si è arrivati a seicento, per non parlare del miliardo che solitamente viene impiegato per gli impianti di football americano negli Stati Uniti. Esiste una vasta casistica di impianti iniziati e poi non terminati a causa del lievitare dei costi. Infiniti i rendering o addirittura i progetti esecutivi che non sono mai diventati cantiere, ma questo è il male minore. Esistono, anche in Europa, cantieri di Stadi nuovi iniziati e bloccati.

Un esempio su tutti è il nuovo stadio di Valencia, fermo da sedici anni che pare verrà ripreso e terminato soltanto in occasione del campionato mondiale del 2030 che si disputerà in Spagna, Marocco e Portogallo e vedrà Valencia tra le città ospitanti. L’impianto che si chiama “Nou Mestalla”, è un impianto che ha destato l’indignazione di tutta la città di Valencia che oramai da 16 anni ospita un polveroso cantiere fermo e naturalmente di tutto il mondo dello sport professionistico che vede in Valencia una città spagnola all’avanguardia per quanto riguarda le manifestazioni sportive, infatti hanno già uno stadio, ben quattro palazzetti dello sport ed è la città che ospita l’America’s Cup e la Coppa Davis. U

n esempio che è quasi impossibile trovare in giro per il mondo. A questi illustri casi di stadi non riusciti possiamo aggiungere che di solito i problemi legati alla realizzazione di un impianto si moltiplicano (e si moltiplicano anche i tempi di realizzazione) quando non si parla di settore privato. In presenza di lavori pubblici e proprietà pubblica, bisogna ragionare di un tempo di realizzazione più lungo e della possibilità che un aumento inaspettato dei costi porti a non terminare l’impianto. Infatti nel caso privato il rifinanziamento del cantiere è immediato, nel settore pubblico gli stanziamenti sono vincolati dai complessi bilanci delle pubbliche amministrazioni.

A leggere tutto questo la domanda nasce spontanea. A Salerno che succede? Qualcuno dice o scrive qualcosa? Forse troppo prematuro cercare di capire quello che non è ancora perfettamente chiaro. Restano stanziati 95 milioni di Euro, nel PNRR anche previsti il Collana a Napoli e il campo Volpe. Quel che si sa di per certo è che i cronoprogrammi dell’apertura del cantiere del nuovo Arechi sono slittati al 2025. Un altra notizia che si dà per certa è che il primo rendering presentato per il nuovo Arechi è stato rielaborato e modificato in un secondo progetto, cambierà dunque la forma del “guscio”, ma nessuno garantisce che si tratta di quella definitiva.

Altro piccolo grande particolare che trapela è l’unione dei due anelli che era prevista nel progetto presentato nel 2023 ed oggi, secondo il sito Arcan, non verrà più eseguita, lasciando gli anelli, tutto sommato nuovi (tra poco compiranno trenta cinque anni) nella forma originale e aggiungendo soltanto gli “spicchi”, che potrebbero diventare anche un buon approdo per le tifoserie ospiti. Restiamo in ascolto attendendo notizie e in mancanza di una nuova società, aspettiamo la voce dell’utenza.