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tmw / salernitana / Editoriale
Petrachi e Sottil, Salernitana hai fatto 30 ora però devi fare 31
venerdì 21 giugno 2024, 00:00Editoriale
di Lorenzo Portanova
per Tuttosalernitana.com

Petrachi e Sottil, Salernitana hai fatto 30 ora però devi fare 31

Dopo Gianluca Petrachi ecco Andrea Sottil. Al tecnico piemontese e al direttore sportivo il compito di risollevare una Salernitana mortificata e scottata dalla bruciante retrocessione in cadetteria dopo un'annata contrassegnata da record negativi e disastri in serie da parte di tutti. Un reset quindi, si ricomincia da zero con un nuovo ds e un nuovo mister. La scelta è ricaduta su due figure di spicco, dal curriculum importante. Petrachi ha portato il Torino dalla B all'Europa League valorizzando tanti giocatori, comprandoli a poco e vendendoli a molto. Sottil è reduce dall'esonero ad Udine (oltre che da un ottimo campionato precedente) dove era però ancora in corsa per la salvezza, una salvezza che i friulani hanno comunque poi ottenuto solo all'ultima giornata. In B però tanti buoni campionati.

La Salernitana ha scelto tra i migliori per entrambi i ruoli poi ovviamente sarà sempre il campo il giudice supremo ma seppur con qualche ritardo sulla tabella di marcia, finalmente qualcosa inizia a muoversi e nel modo giusto. Ora però bisogna completare il lavoro e cioè costruire una squadra all'altezza. Prendere un buon direttore sportivo e un buon allenatore ma non dare a entrambi le possibilità di esprimersi vanificherebbe le scelte. Quindi via alla rivoluzione tecnica, pochissimi saranno i giocatori riconfermati ed è giusto così dopo lo spettacolo indecoroso a cui abbiamo assistito lo scorso anno.

Difesa arcigna, centrocampo di quantità e qualità e un bomber da doppia cifra accompagnato da qualche trequartista o seconda punta che possano fare la differenza e dare imprevedibilità. Un mix di giovani ed esperti ma senza calciatori a fine carriera, ne abbiamo visti già troppi e che non hanno portato niente di niente. Va bene il carisma, la mentalità e l'esperienza ma poi in campo servono giocatori pronti alla battaglia e bravi a giocare a calcio. La Serie B è sempre molto complicata, più della metà delle squadre sono ambiziose e punteranno al salto di categoria. Serve quindi ridurre al minimo gli errori, ritrovare l'entusiasmo giusto e costruire una squadra forte. Il pubblico di Salerno poi farà il resto.