Pisano: "Salernitana, puoi farcela! Ma non avere gioco può essere un grande limite"
Lo storico bomber della Salernitana Giovanni Pisano è intervenuto ieri sera a Ottochannel. L’attaccante ha commentato il momento della Bersagliera, partendo dalla delicata trasferta di Foggia: “Sarà una gara difficile, soprattutto per il momento del Foggia, alle prese con un’ultima spiaggia per provare ad evitare la retrocessione. Non sarà facile però mi auguro di poter vedere la Salernitana cinica che ho visto nelle ultime settimane, molto brava nel concretizzare le poche occasioni che riesce a creare. Poi ci saranno tante incognite, penso al cambio di allenatore del Foggia che è stata una mossa disperata. In questo momento si prova ad inventarle tutte. Loro saranno con l’acqua alla gola, ci saranno le porte chiuse che possono essere un piccolo vantaggio”.
“I playoff sono un campionato a sè”
Lo sguardo si sposta su quella che sarà la post-season: “Ho avuto la fortuna di vincere due spareggi e credo che sono un campionato a sé. Si azzera tutto e sarà importante avere una preparazione fisica importante perché inizierà a fare caldo. Poi non ci sono favorite, saranno gare delicate, con grande attenzione sugli episodi. Ogni partita si dovrà giocare alla morte. Potrebbe essere importante partire saltando i primi due turni e sfruttando il fattore casalingo”. Tante le rivali: “Ci sono tante squadre attrezzate: penso al Ravenna. Però non conterà il blasone perché se trovi un avversario in fiducia e in condizione poi diventa complicata. Per me la Salernitana per individualità può puntare a vincere ma come organizzazione di gioco fa fatica, l’ha fatta sin da inizio stagione. Penso al Catania che con Toscano ritroverà una sua identità e diventerà difficile da battere”.
“Ferrari-Lescano, coppia d’attacco importante”
Pisano si sofferma anche sul reparto offensivo: “Ci sono tanti attaccanti forti. Lescano è sinonimo di garanzia. Quando ho visto la Salernitana ho notato sempre poca presenza in area. Magari avere due attaccanti potrebbero portare a superare questo handicap e cercare di spingere anche con i centrocampisti". Parole riprese da Ottopagine.






