Salernitana, i playoff sono occasione da non sprecare
Mancano due settimane all’inizio dei playoff per la Salernitana e la sensazione, guardando il cammino dei granata, è che tutto sia ancora possibile. Non per entusiasmo facile ma perché i granata arrivano a questo appuntamento con qualcosa in più rispetto a qualche settimana fa: la consapevolezza nei propri mezzi. La vittoria di Foggia non è stata soltanto l’ennesima conferma esterna, ma il segnale di una squadra che ha trovato equilibrio tra qualità e concretezza. Non perfetta, certo, non lo è mai stata e mai lo sarà. Ancora soggetta a cali e distrazioni ma più matura, più lucida nei momenti chiave e nei playoff è proprio lì che si decide tutto.
Il terzo posto pesa tanto. Non per il prestigio ma per il percorso che disegna in chiave playoff: ingresso diretto nella fase nazionale, più tempo per recuperare energie e uomini, una sorta di mini ritiro per mister Serse Cosmi e la possibilità di giocarsi subito partite di un certo livello. Un vantaggio da sfruttare e non da gestire passivamente. Molto dipenderà dalle scelte del tecnico granata, che fin qui ha ridato identità a una squadra che sembrava averla smarrita. Il tridente funziona, le alternative rispondono e anche chi parte dalla panchina sta diventando decisivo. È un segnale forte, perché i playoff non si vincono in undici ma con una rosa intera.
E poi c’è il fattore mentale. La Salernitana dovrà affrontare squadre diverse, contesti complicati e partite sporche probabilmente sporche. Servirà carattere prima ancora che qualità, servirà la capacità di restare dentro le gare anche quando si mettono male perchè un gol in più o in meno può fare la differenza nel passaggio del turno (ci si qualifica anche con una vittoria e una sconfitta se hai fatto un gol in più o con gli stessi risultati se hai il vantaggio della classifica del campionato). Sul fondo resta la questione societaria, che continua a muoversi senza certezze. Ora però non è il tempo dei dubbi ,ora conta solo il campo perché occasioni così non capitano spesso. E questa, per la Salernitana, ha il sapore di un bivio: trasformare una stagione complicata in un capolavoro... o restare con il rimpianto di non averci creduto fino in fondo.






