Salernitana, per Matino i playoff per tornare protagonista
Ultima apparizione da subentrante nella gara di Benevento, quando prese il posto dell’infortunato Berra. Da lì in poi, il silenzio. La parabola di Emmanuele Matino racconta di un’esclusione improvvisa che stride con quanto visto fino a poche settimane prima. Con il tecnico granata Cosmi era stato un titolare inamovibile, punto di riferimento di una linea difensiva che, pur tra alti e bassi, aveva trovato in lui solidità ed esperienza. Poi la trasferta di Potenza, una giornata storta per tutto il reparto arretrato, e qualcosa si è rotto. Da quel momento le gerarchie sono cambiate e Matino è finito ai margini, quasi senza preavviso.
Eppure il centrale ex Bari non è mai uscito davvero dal cuore dello spogliatoio. Anzi, il suo peso specifico all’interno del gruppo resta evidente. Basta osservare le sue reazioni in panchina, le esultanze rabbiose e partecipate a ogni gol della Salernitana, segnali chiari di un legame profondo con i compagni. Emblematica la corsa verso De Boer dopo la rete del vantaggio a Foggia, un gesto che ha colpito la tifoseria e che ha spinto molti a rivedere i propri giudizi nei suoi confronti.
I playoff rappresentano un’occasione concreta. In partite tese e sporche, dove conta più la personalità che la brillantezza, la sua esperienza può emergere, soprattutto lontano dall’Arechi. Nella difesa a tre può ricoprire tutti i ruoli, adattandosi alle esigenze tattiche e garantendo esperienza nei momenti più delicati. La sensazione è che la sua storia in granata non sia ancora finita. Servirà pazienza, servirà una nuova occasione. Ma quando arriverà, Matino vorrà farsi trovare pronto, perché il rettangolo verde, alla fine, rimette tutto in discussione. Lo riporta Luca Esposito sul quotidiano La Città.





