Cutolo: "Non sempre vince chi spende di più. Condizione e motivazioni contano più dei nomi"
L’ex direttore sportivo dell’Arezzo Aniello Cutolo è intervenuto a ‘TuttoSalernitana’, trasmissione in onda su SeiTv. Ecco le sue dichiarazioni corrette: “Sono arrivate in fondo le squadre che dovevano arrivare e la Salernitana era una di queste. A quel punto i valori si equivalgono. Si sono affrontate due squadre che hanno fatto un ottimo campionato: non conta solo la qualità, ma anche come ci si arriva. La partita d’andata è stata condizionata da un episodio, un gran gol di Crespi nel finale. Il Brescia ha fatto diversi investimenti, ma non è questione di chi meritava di più. Condizione e motivazioni vanno oltre ogni previsione. In casa, poi, il Brescia ha meritato assolutamente”.
I playoff sono un terno al lotto.
“Sì, assolutamente. Noi abbiamo vissuto pochissimi momenti di difficoltà, tranne un mese fisiologico nel quale abbiamo pagato qualche condizione precaria di alcuni calciatori. Alla fine i campionati li vincono le squadre che programmano in leggero anticipo, anche se non è mai scontato vincere. L’Ascoli è fortissimo e quindi non era scontato ciò che abbiamo fatto noi: rispecchia una certa mentalità del nostro allenatore e abbiamo disputato un grandissimo campionato. I playoff sono un terno al lotto, ne vince una su ventisette. Non ci sono state grosse sorprese, però”.
Leggenda metropolitana che il Girone C sia più forte?
“Non sono d’accordo. Nel nostro girone abbiamo avuto un competitor come il Ravenna, che non era una sorpresa visto come aveva operato sul mercato, poi anche l’Ascoli. Lo testimoniano le rose e gli acquisti. Sento spesso dire che il Girone C sia più difficile: sicuramente ci sono ambienti più caldi, ma non è un caso che lo scorso anno il Rimini abbia vinto la Coppa Italia e il Pescara i playoff. Anche il Girone B è molto tosto”.
Catania e Salernitana hanno speso tantissimo.
“Noi eravamo sesti o settimi come budget. Di solito non vince chi spende di più: ci sono squadre che investono per anni, ma poi vince una sola. La Salernitana ha fatto un campionato importante e ora ha acquisito esperienza. Avranno le idee chiare su come affrontare la prossima stagione”.
Contro l’Ascoli la Salernitana ce l’avrebbe fatta?
“Difficile fare una previsione. Sarebbe stato un altro avversario fortissimo. Ci ha dato del filo da torcere, ha fatto undici vittorie consecutive. A un certo punto della stagione non conta solo la qualità dei singoli, ma anche come ci si arriva mentalmente. La Salernitana oggi è in una fase di ricostruzione dopo la retrocessione. Sicuramente l’Ascoli sarebbe stato un osso duro. In campionato noi con l’Ascoli meritavamo il pareggio ma abbiamo perso e loro si sono avvicinati a due punti. Salerno è una città e una piazza bellissima. C’è stato un momento della mia carriera in cui sono stato abbastanza vicino ai granata, credo quando l’allenatore fosse Castori. Poi le dinamiche cambiano da stagione a stagione. Auguro alla Salernitana un futuro roseo, per la città, la piazza e la sua storia”.
Scambio Coppolaro-Arena, Chi ci ha guadagnato?
“Parliamo di giocatori importanti per la categoria. A volte alcune dinamiche non si spiegano dal punto di vista tecnico, tattico o della condizione. Io cercavo un giocatore come Coppolaro, tatticamente duttile, che ci dava una doppia opzione. Arena aveva avuto poca continuità e anche lui aveva voglia di cambiare per ritrovare entusiasmo. Non sempre le scelte sono tutte giuste, ma serviva un cambiamento per avere un giocatore diverso”.
La Serie C ha dato spettacolo ma già ci sono società in difficoltà, che minacciano di non iscriveri e squadre con penalizzazioni. Cosa si può fare?
"Mi auguro di non ritrovarci in queste situazioni. Sono funerali già annunciati. Spero che aumentino i controlli e possano verificare chi ha possibilità di fare calcio e arrivare fino in fondo. La C è difficilissimo e bellissimo, ci sono piazze e città importanti. È arrivato il momento di mettere un punto, andare oltre e rendere credibile il campionato. Mi auguro che gli organi competenti possano individuare i punti per ripartire e dare maggiore lustro al campionato bellissimo".






