4 ex attaccanti granata votano Ferrari e Lescano: "Il problema è in difesa, avanti c'è un tandem di bomber veri"
Il mercato della Salernitana passa inevitabilmente dall’attacco. Con Facundo Lescano e Franco Ferrari già sotto contratto, il club granata può contare su due centravanti di categoria destinati ad avere un ruolo importante nel progetto tecnico della prossima stagione. Se i numeri costruiti negli ultimi anni in Serie C certificano il valore di Lescano, Ferrari rappresenta invece un profilo differente, forte di esperienza e qualità che la società si augura possano incidere in maniera determinante.
Da qui nascono alcuni degli interrogativi che accompagnano la costruzione della nuova squadra: la coppia può garantire il peso offensivo necessario per puntare ai vertici oppure servirà un ulteriore intervento sul mercato? E, soprattutto, quanto contano i gol nei momenti decisivi della stagione e nelle sfide che possono indirizzare la corsa alla Serie B? Per approfondire il tema abbiamo raccolto le opinioni di quattro ex bomber granata: Arturo Di Napoli, Massimo Coda, Alfredo Donnarumma e Riccardo Bocalon.
Tra i più convinti sostenitori della coppia c’è Arturo Di Napoli. L’ex attaccante ritiene Lescano e Ferrari compatibili e capaci di assicurare un buon bottino realizzativo, pur ritenendo opportuno l’inserimento di un altro elemento offensivo. «È una coppia forte. Però se vuoi vincere il campionato un bomber di categoria ci vuole e, secondo me, per una piazza come Salerno direi anche di categoria superiore. Hanno caratteristiche più o meno simili, però insieme possono coesistere anche se una seconda punta andrebbe a valorizzare le loro qualità». Per Di Napoli, quando una squadra punta a vincere, abbondanza e concorrenza nei ruoli chiave rappresentano un vantaggio. Il discorso si allarga poi all’equilibrio generale della squadra. «Una difesa solida e un bomber che garantisca un certo numero di gol… beh, sei a metà dell’opera».
Sulla stessa lunghezza d’onda Massimo Coda, che considera Lescano e Ferrari una base credibile dalla quale ripartire. «Per me sì, è giusto ripartire da Lescano e Ferrari. Però dipende da come si vuole giocare. Se giochi con il trequartista è meglio mettere uno tipo Ferraris dietro di loro, altrimenti, se non vuoi essere molto offensivo, metti uno dei due con una seconda punta. La Salernitana quest’anno deve cercare di spingere, quindi per me deve giocare in modo offensivo. La difficoltà maggiore della passata stagione è stata dietro». Un concetto che riporta inevitabilmente al tema degli equilibri. «Una grande solidità difensiva ti aiuta tanto, perché spesso basta vincere 1-0. Però, quando una squadra vuole i tre punti, deve avere anche facilità di gol».
Più prudente Alfredo Donnarumma, che individua proprio nelle caratteristiche simili dei due centravanti un possibile limite. «Secondo me la coppia Lescano-Ferrari come caratteristiche non si abbina tantissimo, perché hanno qualità abbastanza simili». Un giudizio che non mette in discussione il loro valore. «Possono stare nella rosa e possono essere punti di riferimento per il prossimo anno, perché sono due attaccanti che in Serie C fanno gol». Per questo motivo l’ex bomber ritiene necessario aggiungere un profilo differente. «Credo che serva un altro attaccante con caratteristiche diverse, più di movimento e più bravo a legare il gioco, che possa sposarsi meglio sia con l’uno sia con l’altro». Quando si parla di obiettivi, però, il discorso torna inevitabilmente ai numeri. «Per vincere un campionato i gol sono fondamentali. Devi avere un attaccante che ti garantisca dai 15 ai 20 gol oppure due giocatori che vadano entrambi in doppia cifra».
Riccardo Bocalon parte invece da una convinzione netta. «Lescano e Ferrari sono due grandissimi attaccanti per la categoria. Sono sempre dell’idea che, quando una squadra vuole vincere, avere più giocatori forti a disposizione rappresenti un vantaggio. La concorrenza aumenta il livello degli allenamenti e offre all’allenatore maggiori soluzioni nel corso della stagione». L’ex granata accoglierebbe positivamente anche l’arrivo di un altro elemento offensivo, purché funzionale al progetto tecnico. «Se la Salernitana ha intenzione di prendere un altro attaccante è perché probabilmente ha bisogno di un profilo con caratteristiche differenti, magari capace anche di innescarli in zona gol».
Per Bocalon il talento deve convivere all’interno della stessa squadra. «I giocatori forti devono sempre giocare, quindi secondo me possono tranquillamente coesistere». Molto dipenderà dalla struttura costruita attorno alla coppia e dalla capacità dell’allenatore di esaltarne le qualità. «Se si decide di puntare su di loro insieme, bisognerà costruire una squadra adatta alle loro caratteristiche, con giocatori bravi a mettere tanti cross e con un’organizzazione difensiva che permetta agli attaccanti di spendere meno energie lontano dalla porta».
Infine una riflessione sul rapporto tra gol e risultati. «I gol pesano tantissimo nella corsa alla Serie B, ma non sempre basta avere il capocannoniere. Ci sono stagioni in cui il miglior marcatore del campionato non riesce a centrare la promozione e altre in cui a vincere sono squadre capaci di distribuire il peso offensivo su più giocatori. A fare la differenza può essere un bomber da venti reti, ma anche un gruppo equilibrato nel quale attaccanti, centrocampisti ed esterni contribuiscono tutti in maniera significativa alla fase realizzativa».
Le quattro opinioni offrono una fotografia piuttosto chiara. Nessuno mette in discussione il valore di Lescano e Ferrari, considerati da tutti attaccanti di primo piano per la categoria. Le differenze riguardano soprattutto il modo in cui inserirli nella nuova Salernitana e l’eventuale necessità di affiancare loro un profilo con caratteristiche complementari. C’è chi vede la coppia già pronta per guidare l’assalto alla Serie B e chi ritiene opportuno completare ulteriormente il reparto. Su un punto, però, tutti concordano: i gol restano una componente decisiva nella corsa alla promozione, ma il loro peso aumenta quando alle spalle c’è una squadra brava a valorizzarli.


