Salernitana, il cuore e l'orgoglio sudamericano per uscire dalla tempesta
La Salernitana prova a rialzarsi affidandosi anche all’anima sudamericana dello spogliatoio, cercando in carattere, intensità e personalità le risposte che il campo non sta più regalando. Contro il Casarano, l’impronta albiceleste potrebbe essere evidente sin dal primo minuto, con due (se non proprio tre) argentini pronti a prendersi la scena in una gara che vale molto più dei tre punti.
Nel reparto arretrato tornerà Capomaggio, chiamato ancora una volta ad abbassarsi per ridare equilibrio a una linea difensiva apparsa di nuovo fragile. Il suo ritorno da centrale, con tanto di fascia al braccio, rappresenta una scelta di leadership prima ancora che tattica, servono certezze, ordine e temperamento.
Davanti, invece, Lescano e Ferrari convivono con un momento complicato sotto porta. Il primo ha lasciato il segno all’esordio con il Sorrento, ma da allora è stato perseguitato dalla sfortuna, con una serie impressionante di legni colpiti in poche partite, spesso nei momenti decisivi. Il secondo, dopo essere stato vicino all’addio, ha scelto di restare e ora cerca il primo gol del nuovo anno per scrollarsi di dosso le incertezze. La Salernitana spera che proprio dai suoi argentini arrivi la scintilla giusta per ritrovare fiducia, punti e slancio in vista del finale di stagione.






