Salernitana, chi sale e chi deve alzare il livello: le prime indicazioni dell’era Cosmi
La prima uscita della Salernitana con Serse Cosmi in panchina ha lasciato alcuni messaggi, non solo sul piano collettivo ma anche sulle individualità. C’è chi ha colto l’occasione al volo e chi, invece, è chiamato a dare qualcosa in più. Tra chi sale in maniera evidente c’è Emmanuele Matino. Il centrale ha offerto una prova di spessore contro il Catania, garantendo solidità, letture puntuali e leadership e quindi una candidatura forte anche per le prossime gare.
Bene anche Armando Anastasio, entrato con personalità e applicazione, capace di dare equilibrio alla corsia e maggiore compattezza nella ripresa, così come Quirini, apparso in crescita rispetto alle ultime uscite della precedente gestione tecnica. E poi Antonio Donnarumma, che ha risposto ai fischi con una prestazione attenta nei momenti chiave, le sue parate e soprattutto le sue uscite hanno contribuito a blindare il risultato e a sbrogliare alcune situazioni intricate.
Chi può e deve crescere è Galo Capomaggio, meno brillante rispetto ai suoi standard, soprattutto nella gestione dei tempi di gioco. Resta un perno, ma serve maggiore precisione e incisività. Anche Gianluca Longobardi è chiamato a un salto di qualità, generoso e disciplinato ma ancora poco determinante nella spinta offensiva. Non bene contro il Catania anche gli attaccanti Lescano e Molina ma in questo caso probabilmente è più un fatto tattico che tecnico, avendo ricevuto ben pochi palloni giocabili. Il nuovo corso è appena iniziato e la concorrenza interna può diventare la scintilla giusta per alzare il livello generale.






