Salernitana, nel crollo di Potenza non ha funzionato quasi nulla
La pesante sconfitta contro il Potenza impone una riflessione profonda in casa Salernitana. Il 5-2 non è frutto del caso, ma il risultato di una serie di problemi emersi con evidenza nel corso della gara, sia nel primo che nel secondo tempo. A partire dalla fase difensiva: disattenzioni, marcature approssimative e difficoltà nella gestione delle palle inattive (anche a favore visto come è arrivato il primo gol) hanno spalancato la strada agli avversari.
Ma non è solo una questione di difesa. Anche il centrocampo ha faticato a dare equilibrio, lasciando troppo spazio alle ripartenze del Potenza e perdendo diversi duelli chiave. In avanti, invece, la squadra ha alternato buone intuizioni nel primo tempo a momenti di totale sterilità (in tutto il secondo tempo). Dopo il vantaggio firmato Tascone, la Salernitana non è riuscita a gestire il momento, subendo il ritorno degli avversari con troppa facilità.
Il secondo tempo ha quindi certificato il blackout: nessuna reazione, poche idee e una squadra apparsa scollegata e fragile soprattutto mentalmente. Un passo indietro netto, che riporta a galla limiti già visti durante la stagione. Ora servirà capire se si è trattato di un episodio isolato, viste le tre vittorie consecutive da cui veniva la truppa di Cosmi, o di un segnale più profondo.






