Arechi location di festa...per gli altri. Dov'è Milan? Salerno merita rispetto
"Mai nella mia vita da tifoso avevo provato un senso di nausea, delusione, rabbia e impotenza come quello di oggi. Nemmeno quando la Salernitana è fallita due volte in 6 anni.". E' questo uno dei tanti messaggi ripresi dal web e che fotografano lo stato d'animo di una tifoseria "sedotta e abbandonata" e che non meritava un disastro sportivo del genere e che ha colpevoli ben identificabili.
Dopo Verona e Sampdoria oggi è il Benevento (su rigore quantomeno generoso) a festeggiare in uno stadio diventato terra di conquista grazie a chi dovrebbe dare spiegazioni piuttosto che affidarsi a laconiche dichiarazioni unilaterali senza rendersi conto della sofferenza del popolo del cavalluccio. Ma cosa volevamo aspettarci da una società che, dopo aver illuso la piazza disattendendo tante promesse portando la Salernitana dalla A al galleggiamento in C, decide di disfarsi del "giocattolo" alla vigilia di una partita decisiva salvo poi trincerarsi nel silenzio senza spiegarci che fine faremo sotto il profilo calcistico?
Cos'altro dovrà subire ancora questa piazza che vede disonorata la storica maglia granata? Se la proprietà vuol vendere è libera di farsi da pate già stasera: nessuno può fare peggio, i risultatoi del triennio non hanno alcun tipo di giustificazione. Se poi c'è stato un ripensamento si indica un incontro pubblico magari per scusarsi e, soprattutto, per parlare di futuro assodato che questa statione disastrosa è ormai ridotta a una lenta agonia. Un plauso anche a Milan, il ben retribuito presidente che prometteva felicità e che da mesi non ci mette la faccia. Per la stragrande maggioranza della tifoseria è uno dei principali artefici di questo disastro. E pensare che c'è chi dava la colpa a Raffaele...






