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Nervosismo, squalifiche, infortuni, "fughe" e prove imbarazzanti. Ecco il risultato dell'assenza societariaTUTTO mercato WEB
© foto di Nicola Ianuale/TuttoSalernitana.com
Oggi alle 14:00Primo Piano
di Gaetano Ferraiuolo
per Tuttosalernitana.com

Nervosismo, squalifiche, infortuni, "fughe" e prove imbarazzanti. Ecco il risultato dell'assenza societaria

Faggiano prende una squalifica fino a metà maggio per aver protestato con l'arbitro. Ennesimo rosso di una gestione sin qui fallimentare dal punto di vista sportivo e che avrebbe richiesto esonero o dimissioni già da diverse settimane. Achik - diffidato - si fa ammonire per una reazione nervosa all'indirizzo di un avversario e salterà la gara di Trapani. Antonucci entra con un atteggiamento forse anche peggiore di quello che ha contraddistinto Ferrari nelle settimane precedenti.

Inglese è sparito dai radar da 4 mesi. Milan, che è il presidente e dovrebbe essere presente sul posto e imporre un regolamento rigido nel rispetto di chi paga ingaggi comunque importanti per la categoria, si è defilato però non rinuncia allo stipendio. Cosmi "fugge" dall'Arechi senza dare mezza spiegazione sull'impatto negativo avuto sulla Salernitana. Molina si fa espellere dalla panchina. Si decide di giocare in modo esclusivamente difensivo e del tutto rinunciatario il derby col Benevento, perdendolo per un rigorino senza che un solo calciatore abbia protestato. L'unico che quantomeno è presente fisicamente è Umberto Pagano che, al netto di un paio di uscite social evitabili, sta facendo il suo dovere.

Un clima da smobilitazione totale e da fine stagione che non merita una piazza con la passione di Salerno e che ha garantito 12-13mila presenze malgrado una doppia retrocessione. Ancora grazie a chi garantiva permanenza e progetto triennale per tornare in A salvo poi mettere in vendita la società alla vigilia di due partite decisive defilandosi senza rilasciare dichiarazioni in una conferenza stampa aperta a tutti mentre in città e in provincia i tifosi si agitano chiedendosi quale sarà il futuro di una squadra presa in A e che galleggia in C. Senza dimenticare quella clausola dei 6 milioni in caso di B che, secondo tanti supporters, rischia di essere freno a mano molto più della multiproprietà se il successore di Iervolino dovesse essere un imprenditore non particolarmente facoltoso. Ma il rischio che arrivi un presidente non ricchissimo non può far dimenticare a nessuno cosa stiamo vedendo nel triennio peggiore della storia granata.