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Faggiano, ancora un’espulsione e una lunga squalifica. Nervi tesi e responsabilità che pesanoTUTTO mercato WEB
© foto di Federico Gaetano
Oggi alle 13:30Primo Piano
di Luca Esposito
per Tuttosalernitana.com

Faggiano, ancora un’espulsione e una lunga squalifica. Nervi tesi e responsabilità che pesano

Il provvedimento del Giudice Sportivo che ha disposto la squalifica fino al 17 maggio nei confronti del direttore sportivo Daniele Faggiano arriva al termine di un comportamento, ancora una volta, sopra le righe. Prima all’intervallo e poi al fischio finale della gara persa 1-0 contro il Benevento, il dirigente ha infatti ostacolato il rientro negli spogliatoi della Quaterna Arbitrale, rivolgendo all’arbitro (Di Loreto) ripetute espressioni offensive e irrispettose. A far esplodere la rabbia del dirigente è stato il calcio di rigore concesso nel secondo tempo ai sanniti, episodio molto discusso anche alla VAR e risultato poi decisivo nel sancire la vittoria di misura del Benevento. Un episodio che ha acceso la protesta, ma che non può giustificare quanto accaduto nel post-partita. Non si tratta di un caso isolato.

Le proteste reiterate, le espulsioni dalla panchina e gli atteggiamenti sopra le righe rappresentano ormai una costante, un copione che si ripete e che finisce per togliere serenità alla squadra in un momento cruciale della stagione. A un dirigente si chiede equilibrio, lucidità, capacità di proteggere il gruppo: elementi che, in questo caso, sembrano venire meno. E il punto è proprio questo. Dietro le continue polemiche arbitrali si intravede anche il tentativo di spostare l’attenzione da responsabilità più profonde. Il mercato di gennaio, chiamato a dare una svolta, non ha prodotto i risultati sperati, consegnando una squadra che oggi si ritrova al quinto posto, lontana dalle ambizioni iniziali e con il rischio concreto di complicare anche il percorso nei playoff.

La sconfitta contro il Benevento ha certificato questo momento difficile: dalla corsa al vertice a una posizione che mette in discussione persino l’accesso alla fase nazionale. E allora, al di là degli episodi arbitrali – pur discutibili – diventa inevitabile guardarsi dentro. Perché le responsabilità esistono e pesano. E mentre la stagione entra nella sua fase decisiva, la sensazione è che l’avventura di Faggiano a Salerno sia sempre più in bilico, stretta tra risultati che non arrivano e tensioni che continuano a crescere.