Salernitana, Cosmi parla degli attaccanti tra speranze e punzecchiature
Le difficoltà offensive della Salernitana dell'ultimo periodo portano inevitabilmente sotto i riflettori il reparto avanzato. Contro il Benevento ha fatto rumore la scelta di Serse Cosmi di lanciare il giovane Boncori (per giovane interessantissimo), all’esordio casalingo, preferendolo a profili più esperti. Un segnale chiaro: in questo momento il tecnico sta cercando energie nuove, anche a costo di rischiare.
Le assenze pesano, Achik sarà out per squalifica e Inglese ancora non al meglio, costringono quindi a soluzioni alternative. In questo contesto, Lescano resta l’unico punto fermo, riferimento imprescindibile di un attacco che fatica a trovare continuità. Chi può guadagnare spazio è Ferraris, lo stesso Cosmi ha ammesso di non avergli concesso abbastanza minutaggio e ora l’attaccante si candida a una maglia da titolare nella prossima gara.
Un’occasione importante per dimostrare il proprio valore nel momento più delicato della stagione. Più pungente, invece, il giudizio su Ferrari, a conferma di una gerarchia che sembra ormai definita ("Capocannoniere a Vicenza? Anche io anni fa facevo la Champions. La declinazione del verbo fa la differenza. Mi sono scocciato di questa situazione. Quando faccio le scelte non ho la presunzione di dire che sono giuste, ma io vedo gli allenamenti tutti i giorni e so quale logica guida le scelte. Non sono così folle da privarmi di qualcosa"). Intanto, cresce l’attesa per il rientro di Inglese, assente da mesi e considerato un elemento di livello superiore ("Il nostro desiderio è recuperarlo per la fase finale). Per il finale di stagione, molto passerà da qui: ritrovare gol, fiducia e alternative.






