L'analisi - La rivincita di Cosmi, l'apprezzabile lavoro di Pagano, la soddisfazione di Colantuono
Mai come oggi l’analisi è molto semplice. Primo tempo horror in linea con le gare precedenti (Anastasio uno dei peggiori in campo e tanta fatica nella circolazione della palla), secondo tempo tra i migliori della stagione contro un avversario tutt’altro che facile e che oggi si giocava tutto. Al netto di un altro rigore contro (quantomeno dubbio come quelli concessi a Casertana e Benevento) la Salernitana ha confezionato con merito l’ennesima rimonta, non a caso attaccando sotto la curva gremita da 220 “folli” che hanno cantato per 95 minuti.
Bravo Cosmi nelle sostituzioni, con Gyabuaa unico calciatore davvero imprescindibile per una squadra che, almeno per un pomeriggio, ha ritrovato un ottimo Donnarumma e un Ferrari che – finalmente– ha ricordato di esser l’attaccante potenzialmente migliore del girone. I limiti restano evidenti e per vincere i playoff servirà un miracolo sportivo, per oggi però godiamoci un minimo questa vittoria sperando di chiudere con 6 punti questo campionato a tratti disastroso. Bello anche l'abbraccio di Pagano ai giocatori.
A parte qualche evitabile post sui social, resta l'unico esponente della società a presenziare al fianco dei giocatori e dello staff, visto che Milan mantiene la carica di presidente ma non si vede da mesi mentre Faggiano ha passato più tempo in tribuna per squalifica che sul terreno di gioco. La costante presenza dell'amministratore delegato in casa e in trasferta è comunque atto non dovuto, specialmente con una potenziale cessione societaria in atto. Bella soddisfazione anche per il tandem Fabiani-Colantuono. Dopo Di Vico (già oggi superiore a qualche pari ruolo che al massimo può essere una riserva) ecco il gol di Boncori in un momento chiave dell'annata.






