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Sampdoria, D'Angelo contro l'emergenza: "Si accende il fuoco con la legna che si ha"

autore
Andrea Piras
Fonte: dal centro sportivo "Gloriano Mugnaini", Bogliasco (GE)
Oggi alle 14:19Serie B
autore Andrea Piras
30.10.2026 14:19Serie B
Vigilia di derby ligure per la Sampdoria. Domani sera i blucerchiati scenderà in campo contro l'Entella e il mister Luca D'Angelo è intervenuto in conferenza stampa dal centro sportivo "Gloriani Mugnaini" di Bogliasco. Domani ci sarà la sfida con l'Entella. "Sarà una partita importante però bisogna tener conto che il campionato ha ancora tante partite davanti. Ogni gara è fondamentale, compresa quella di domani". Come sta la squadra in questo momento? "Quando sono arrivato sapevo che c'erano delle difficoltà. Principalmente due: il numero di giocatori che non era eccessivo per via degli infortuni e le partite ravvicinate. Abbiamo fatto quattro allenamenti completi e non eccessivi a livelli di intensità. Non bisogna spingerli tanto. A Bolzano abbiamo fatto molto bene, ad Ascoli il nostro. Domani è una partita dove possiamo fare molto bene". Il "Ferraris" è un valore aggiunto ma in questo momento la situazione è difficile. "Deve essere un valore aggiunto per noi e se non siamo in grado di reggere quel tipo di pressione, che è normale avere con una tifoseria del genere, vuol dire che non potremo giocare nella Samp e ne prenderemo atto e faremo delle scelte". Ci saranno recuperi? "Ravanelli e Di Pardo li dobbiamo valutare oggi. Sicuramente Ravanelli, nel caso ci fosse, ha solo una parte di minutaggio. Di Pardo è a rischio". Certi giocatori sembra che non funzionino in B. "Valutazioni faccio ancora fatica a farne, tenendo conto che non ho mai visto Meijer, le qualità di Insigne si conoscono, conosco Esposito. Penso che per i giocatori stranieri serva adattamento al campionato di Serie B. Senza dubbio sarei stato felice di averli in tutte le partite. Siamo corti sugli esterni". TMW - Di Pardo cos'ha? "Ha avuto un risentimento muscolare, vediamo oggi come risponde". TMW - Manca sempre qualcosa per concludere l'azione. "La squadra riesce ad arrivare in zona porta abbastanza bene. Dopo manca la stoccata però ripeto è una questione di fiducia di alcuni giocatori. Non è mai semplice essere proiettati da un campionato estero ad una B. Capisco che qualcuno dica che sono trascorsi due mesi, ma forse due mesi sono ancora pochi". La contestazione della piazza. "Lo sappiamo, non è una cosa che ci rallegra ma il dissenso va rispettato. Ovviamente i risultati ci sono contrari. Detto questo, la squadra credo debba andare in campo e mettere tutto quello che ha come abbiamo fatto (parlando della mia gestione). Mettere l'impegno massimo e cercare di farsi aiutare dai tifosi perché durante la partita ci daranno una mano". Che Entella si aspetta? "E' una squadra sempre difficile da affrontare perché riesce a ripartire molto bene. Ieri e oggi, i due giorni in cui potremo preparare la gara, cercheremo di limitare le loro ripartenze". Lauritsen? "Ora l'ho studiato un po' di più. L'ho visto più in partita che in allenamento. Il giocatore lo si capisce bene in allemaneto le caratteristiche che ha quando la tensione è più bassa. Ha capacità tecniche, bisogna servirlo in una certa maniera e noi non sempre l'abbiamo sfruttato e poi ha una grande capacità di aggressione dell'area. Non è un giocatore da combattimento, per caratteristiche ovvio, e noi dovremo cercare di metterlo nelle condizioni di esprimersi". La squadra come sta dal punto di vista mentale? "Si allenano molto bene. Si allenano con grande impegno e dedizione. Poi è ovvio che al tifoso interessa il risultato e l'impegno lo dà per scontato ed è giusto così. In passato devo anche dire che ho avuto gente menefreghista e non è il caso di questi ragazzi. Mentalmente la squadra sa che il periodo non è buono e c'è bisogno della massima abnegazione nell'allenamento e nella partita. Non sono liberissimi, non solo felici. In questo momento le preoccupazioni sono tante ma fa parte del nostro mestiere. Ma giocare a calcio è la cosa più bella che possa capitare e loro lo fanno in una piazza e in uno stadio stupendi. Io vivo la Sampdoria con grande trasporto". Il cambio di Makoumbou? "Il cambio è stato per aumentare la forza offensiva. Poi Makoumbou era febbricitante. Per me Verschaeren può fare il ruolo di mezzala perché è un giocatore dinamico oltre che tecnico". Il gol subito da Krastev? "La valutazione sul gol, ripeto, è che non abbia responsabilità. Era da posizione ravvicinata, non c'è stato bisogno Diu parlarci. Anche se avesse sbagliato gli avrei parlato insieme al preparatore. Sul discorso mentale l'ho visto molto tranquillo". I rientri degli infortunati? "L'allenamento di oggi è molto importante. Fino che ha tenuto ha fatto la sua parte. Meijer per domani sicuramente no, vediamo se per Carrara riuscirà ad avere minutaggio. Insigne ed Esposito vediamo per Carrara ma dopo la sosta recuperiamo quattro-cinque giocatori". Chi giocherebbe al posto di Di Pardo? "O Mbabu o Diop oppure Gartenmann". Lei segnò al "Ferraris", che emozioni avrà domani? "Quando io giocavo la Sampdoria veleggiava a livelli che io faticavo a vederla in tv. C'erano difensori come Vierchowod e Pellegrini. L'emozione del gol era tanta, ho una foto del gol che tengo come una reliquia. Domani l'emozione sarà tanta anche se io dico la verità quando affronto una partita io sono sempre emozionato,. Domani ancora di più perché il contesto è incredibile". Chiusura ancora sugli infortunati: "Ci concentriamo sui giocatori che mancano. Ma da me sì dice di accendere il fuoco con la legna che si ha. E lo dobbiamo accendere lo stesso".
Fonte: dal centro sportivo "Gloriano Mugnaini", Bogliasco (GE)

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