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Juve: il processo a Sarri nasconde i veri responsabili (ma non chiamiamola crisi...). Inter, il giorno più importante: in ballo ottavi e il nome "grosso" per gennaio. Milan: due (inattesi) valori aggiunti. Ibra: occhio alle sorprese

10.12.2019 08:13 di Fabrizio Biasin    articolo letto 42028 volte
Juve: il processo a Sarri nasconde i veri responsabili (ma non chiamiamola crisi...). Inter, il giorno più importante: in ballo ottavi e il nome "grosso" per gennaio. Milan: due (inattesi) valori aggiunti. Ibra: occhio alle sorprese
© foto di Alessio Alaimo
Oggi procediamo con dei pensierini a caso.

1)      Messi salta Inter-Barcellona. Ottima notizia per Conte e per l’Inter, ovvio. Quanto al resto dell'ampio turnover, occhio: fa più paura un rincalzo che ha bisogno di visibilità di un titolare in gita di piacere.

2)      Conte ha chiesto di “oscurare” il tabellone per non mostrare il risultato di Borussia-Slavia e distrarre i suoi giocatori. È anche da questi particolari che si giudica un allenatore.

3)      San Siro realizzerà il record storico di incassi per un match giocato in Italia: 7,8 milioni pur in assenza del tutto esaurito (pochi tifosi nel settore ospiti). Questa è una grande notizia perché testimonia la “fame” dei tifosi nerazzurri, ma anche una brutta notizia: per andare a vedere certe partite ormai è necessario richiedere un finanziamento.

4)      Gattuso è vicino al Napoli. E questa è certamente una lieta novella per Gattuso - tecnico assai capace e in qualche modo "maltrattato" un anno fa - ma di sicuro non lo è per De Laurentiis. Ci voleva molto impegno per rovinare una grande operazione (Ancelotti sulla panchina degli azzurri): ci è riuscito perché ancora una volta ha scelto di mettere davanti se stesso, la sua immagine, agli interessi della squadra.

5)      È partito il massacro del tecnico chiamato Sarri Maurizio. Lo attaccano in molti. Due settimane fa lo amavano (“è pragmatico, bada al giuoco ma ancor più ai risultati!”), ora no, “meglio Allegri!” (detestato a sua volta fino a giugno scorso). Insomma, siamo alle solite. Ora vi diciamo quante responsabilità ha Sarri – secondo noi, per carità - se la Juve è “solo” al secondo posto: pochissime. Anzi, noialtri ci aspettavamo che l’ex Chelsea, a Torino, potesse avere ben più problemi. E sapete perché? Perché gli hanno costruito una squadra fortissima, ma ci sono riusciti “a loro insaputa” e senza rispettare le sue esigenze tecnico-tattiche. La Juve – lo ripetiamo – è fortissima, ma lo è “per inerzia”. La scorsa estate i responsabili del mercato hanno commesso troppi errori: volevano un certo tipo di attacco, ne hanno messo insieme un altro; volevano liberarsi di almeno un paio di ingaggi pesanti (Emre Can e Mandzukic, ma anche Dybala e Higuain) e non ci sono riusciti; hanno puntato su nomi da copertina (Rabiot, Ramsey) ma senza ragionare sulla loro collocazione (Sarri sognava il 4-3-3, attualmente impraticabile). Il risultato è un gruppo che funziona ugualmente perché composto da grandi giocatori, capaci di raggiungere tutti gli obiettivi stagionali… nonostante gli errori dei dirigenti. Per intenderci: non puoi pretendere il "sarrismo" se non hai costruito la tua rosa dando retta... a Sarri.

6)    Applausi a Pioli, tecnico da sempre considerato poco più di un onesto mestierante e, invece, capace di mettere ordine laddove regnava il disordine. Come ci è riuscito? Con poche idee semplici, rimettendo i giocatori a loro posto e cercando di ridare un minimo di autostima a un gruppo parecchio depresso. Questo vuol dire che il Diavolo finirà in Champions? È molto difficile, di sicuro l'ultimo arrivato ha ridato un senso alla stagione.

7) Pioli, ma anche Bonaventura. Da infortuni come quelli capitati al centrocampista rossonero raramente si torna competitivi. Lui ci è riuscito alla grande. Complimenti vivissimi.

8) “Ibra ha fatto la sua scelta”, dice Sabatini. "Lo svedese è vicinissimo al ritorno in Italia", raccontano le cronache. Tutti gli indizi ci portano a credere che per lo svedese sia in corso un duello Milan-Napoli, noi prendiamo tempo: Zlatan ci ha fregato troppe volte. E se la scelta fosse un'altra? Occhio...

9) Conte vuole Vidal, il Barcellona è d'accordo ma non mister Valverde (non intende rinunciare a giocatori "d'esperienza"). Serve una magia del duo Marotta-Ausilio...

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