80 milioni l'anno per fermare le polemiche: la cifra stanziata dalla FIFA per i ko in Nazionale
Il calendario non dà respiro, i calciatori giocano troppo e si fanno male con sempre maggiore frequenza. E se si fermano con la Nazionale - sottolinea il Corriere della Sera - riparte la polemica con i club: chi è che paga gli stipendi? Per placarli la Fifa ha introdotto nel 2012 un fondo, il Club Protection Programme, con cui risarcire i presidenti infuriati. Ma, per molti, non è ancora abbastanza.
Il Barça incasserà circa 4,3 milioni di euro
Domenica Gavi, il talentino del Barcellona già colonna della Spagna, contro la Georgia si è rotto il crociato anteriore del ginocchio destro: stagione finita, addio Europeo e Olimpiadi. In Spagna monta la rabbia, ma il Barça incasserà circa 4,3 milioni di euro - e potrà utilizzarne altri 7 per ingaggiare un sostituto, una regola della Liga che consente di investire l’80 per cento dello stipendio del calciatore infortunato sul mercato - come indennizzo dalla Fifa.
80 milioni all'anno
Una piccola consolazione, possibile grazie al programma che entra in azione se i giocatori subiscono in Nazionale un infortunio che impone uno stop superiore a 28 giorni, e comprende anche gli allenamenti, i viaggi, le trasferte. Capacità annua di 80 milioni, i rimborsi variano a seconda della durata del recupero e dell’ingaggio: fino a 7,5 milioni di euro a calciatore, calcolati in base a una rata giornaliera di indennità fino a 20.548 euro, pagabili per un massimo di 365 giorni.
I giocatori della Serie A
Da valutare Bastoni, che ha rimediato con l’Italia una lesione al polpaccio: bisognerà capire quando sarà di nuovo arruolabile (sembra non prima di Inter-Udinese del 9 dicembre). Diverso il caso McKennie, tornato anzitempo a Torino per curare una tendinopatia al ginocchio sinistro: sarà schierabile da Allegri contro i nerazzurri. Nessun indennizzo per la Juve - conclude il Corriere della Sera - ne farebbe volentieri a meno anche l’Inter.






